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Servizio a chiamata, il Giudice dà ragione ad Etm

CIVITAVECCHIA – Alla fine il Giudice di Pace ha dato ragione ad Etm, mettendo la parola fine ad una vicenda, quella delle multe comminate dalla Guardia di finanza, partita tre anni fa. La municipalizzata del trasporto pubblico, difesa dall’avvocato Giovanni Spano, ha ottenuto l’annullamento di 69 verbali di contravvenzione. Nel 2008 le fiamme gialle accertarono che alcuni autobus, adibiti al servizio di trasporto urbano di linea, erano stati utilizzati per servizio diverso con collegamento alla centrale Enel di Tvn in base ad un contratto commerciale stipulato i precedenza e pertanto informarono la Corte dei Conti circa l’esistenza di un servizio pubblico di linea trasformato in servizio di trasporto del tipo noleggio con conducente. Il Giudice ha ritenuto che l’esistenza di un contratto tra Etm ed Enel non possa determinare il servizio reso alla centrale come ‘‘noleggio con conducente’’, poiché tale servizio non escludeva l’utilizzo del bus da parte di altri utenti, disponendo l’annullamento della violazione dell’articolo 85 comma 4 c.d.s. In sostanza si sarebbe trattato di un servizio pubblico per la collettività, posto in essere sull’erroneo presupposto dell’esistenza di un atto amministrativo valido. Il Giudice ha inoltre precisato che Etm è una società avente quale socio unico il Comune di Civitavecchia, che avrebbe dovuto concedere l’autorizzazione per il servizio a chiamata diretta.

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