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Servizio a chiamata: per l’Asstra è tutto ok

Nuovo parere dell’Associazione Trasporti sulla legittimità dell’attività sperimentale di Etm sanzionata dalla Guardia di finanza Nessuna sanzione a carico degli autisti convocati martedì sera dalle fiamme gialle Il sindaco Moscherini intenzionato a finanziare la municipalizzata eliminando tutto quello che non rientra nel core business

Nuovo parere dell’Associazione Trasporti sulla legittimità dell’attività sperimentale di Etm sanzionata dalla Guardia di finanza Nessuna sanzione a carico degli autisti convocati martedì sera dalle fiamme gialle Il sindaco Moscherini intenzionato a finanziare la municipalizzata eliminando tutto quello che non rientra nel core business

CIVITAVECCHIA – Tagli in vista per quei servizi che non fanno parte del core business dell’Etm. E’ quanto conferma il sindaco Gianni Moscherini all’indomani dell’assemblea dei soci della municipalizzata, che ha optato per un finanziamento da parte del Pincio, così da consentire un ingresso indolore nella holding dei servizi. Le prime attività prossime a saltare sono il trasporto merci e il gran turismo; rimarranno invece di competenza dell’azienda la gestione dei parcheggi blu e il trasporto pubblico locale, settore per il quale il primo cittadino ha già previsto un rilancio in grado di portare risultati maggiormente positivi, a vantaggio della cittadinanza. Un finanziamento che sarebbe cosa ben diversa dalla ricapitalizzazione, che viceversa presuppone l’abbassamento del capitale sociale a copertura delle perdite e il successivo versamento in conto capitale. La municipalizzata tira un sospiro di sollievo dopo la convocazione della Guardia di finanza che nella serata di martedì ha ascoltato altri 28 autisti e il direttore di esercizio Paolo Iarlori nell’ambito degli accertamenti sul servizio a chiamata: questa volta, nonostante i timori della segretaria della Filt-Cgil, Luciana Ceppolino, le carte di circolazione dei mezzi adibiti al trasporto pubblico non sono state ritirate. Intanto Etm, che ha già presentato ricorso al Giudice di Pace ai sensi della legge regionale numero 30 contro le sanzioni inflitte lo scorso mese dalle fiamme gialle, ha domandato un nuovo parere legale all’ASSTRA (Associazione Trasporti), la quale ha integrato in una nota la propria opinione sulla legittimità di utilizzo degli autobus di linea per i servizi sperimentali di trasporto a chiamata. ‘‘Le violazioni riscontrate dalla Guardia di finanza e quindi le ragioni di classificare tali servizi come servizi di noleggio – si legge nel parere espresso – non trovano alcun fondamento giuridico se si considera che questi si svolgono sempre in area urbana, che sono sempre ad offerta indifferenziata, che non sono rivolti a gruppi omogenei e precostituiti di persone e il fatto che ne abbiano usufruito solo i dipendenti dell’Enel rappresenta una pura casualità. A bordo sarebbe potuto salire chiunque ne avesse fatto richiesta’’.
La ASSTRA ha inoltre fatto sapere che tali servizi possono svolgersi a parte su percorsi di linea predefiniti e spazi di fermata già esistenti e parte su percorsi non rientranti nei programmi di rete, in vista del piano di riorganizzazione del trasporto pubblico. ‘‘Il servizio in questione – ha proseguito l’Associazione Trasporti – si svolge e si è svolto prevalentemente su percorsi di linea e fermate già esistenti, che permettono la salita e la discesa di chiunque. Altri utenti che casualmente si trovano su quella linea e usufruiscono di tale servizio, non sono tenuti ad acquistare nessun biglietto, potendo gli stessi essere già in possesso di validi titoli di viaggio. Gli orari e i percorsi sono sempre adeguati alle richieste dell’utenza’’.

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