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Settantadue ore in prima linea

Prosegue costante l’impegno dei Vigili del Fuoco della caserma Bonifazi Dopo essere stati impegnati ad Onna, paese distrutto, i pompieri sono stati trasferiti ieri a Poggio Picenze La squadra composta da 7 uomini ha dato il cambio ai colleghi giovedì. Rimarranno sul posto fino a domani

Prosegue costante l’impegno dei Vigili del Fuoco della caserma Bonifazi Dopo essere stati impegnati ad Onna, paese distrutto, i pompieri sono stati trasferiti ieri a Poggio Picenze La squadra composta da 7 uomini ha dato il cambio ai colleghi giovedì. Rimarranno sul posto fino a domani

DAL NOSTRO INVIATO
DARIA GEGGI

 

CIVITAVECCHIA – Settantadue ore in prima linea. Sono quelle che vedono impegnati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Civitavecchia in Abruzzo. Giovedì mattina sono arrivati ad Onna, il paese vicino l’Aquila completamente raso al suolo dal terremoto, sette pompieri, per dare il cambio a quelli che erano partiti lunedì scorso e avevano garantito i primi soccorsi. Nella nuova squadra ci sono due operatori Saf (specializzati in attività Speleo Alpinistica e Fluviale) e due addetti alla ricerca e al soccorso di persone.
«Qui è tutto irreale – hanno spiegato giovedì pomeriggio, in piena attività – non c’è più nulla in questo paese. Tutto si è sgretolato in un secondo. È impressionante. Accompagniamo le persone nei luoghi dove una volta c’era la loro casa per vedere se riescono, in sicurezza, a portar via qualche cosa». Onna, forze il luogo più colpito, aveva 200 abitanti: 50 sono morti e di questi 11 erano bambini.
I soccorsi sono organizzati nella strada esterna e nel piazzale fuori dal borgo: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, postazioni mobili di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Forestale. E tantissime televisioni nazionali ed internazionali, a raccogliere testimonianze. Entrando nel cuore del paesino ci si rende conto effettivamente della forza distruttiva del terremoto: le palazzine si sono sgretolate su se stesse, quel poco che è rimasto in piedi è inagibile e passarci vicino è pericoloso, perchè basta una piccola scossa e potrebbe venir giù tutto, le strade non esistono più. Solo macerie, tra cui si intravedono automobili, letti, qualche vestito. E un silenzio assordante nella piazza.
«Questa mattina (ieri per chi legge ndr) abbiamo avvertito un’altra scossa, piuttosto forte – ha spiegato Alessandro Stefanelli, raggiunto telefonicamente – per fortuna è durato poco. Oggi ci siamo spostati a Poggio Picenze sempre per TERREMOTOaccompagnare le persone sfollate, tra cui anche alcuni disabili, a recuperare le proprie cose, dove possibile, in casa. Già abbiamo svolto 15 interventi e attendiamo le prossime disposizioni da parte del comando».
In prima linea, quindi, con questa seconda squadra impegnata almeno fino a domani, giorno di Pasqua. Poi si torna a casa per qualche giorno e arrivano i colleghi a dare il cambio.
«Abbiamo organizzato questo tipo di turnazioni – ha spiegato il capo distaccamento Pino Ibelli che segue constantemente le operazioni da Civitavecchia – per avere a dispozione uomini freschi: in queste situazioni la cosa fondamentale è essere lucidi».
Tutti a disposizione quindi per garantire ancora un prezioso aiuto.

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