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Settimana della Cultura 2011, ultimo weekend gratis nei siti Etruschi

Il 16 e 17 aprile ultimo fine settimana di entrata gratuita alla Necropoli Etrusca di Cerveteri e Tarquinia e al Museo nazionale archeologico di Tarquinia

Il 16 e 17 aprile ultimo fine settimana di entrata gratuita alla Necropoli Etrusca di Cerveteri e Tarquinia e al Museo nazionale archeologico di Tarquinia

TARQUINIA – Sta per concludersi la settimana della Cultura 2011, il grande evento promosso dal Mibac, che ha permesso al numerosissimo pubblico di visitare gratuitamente aree archeologiche, musei, monumenti e altri beni culturali. Ma per chi volesse ancora cogliere al volo, e non perdere l’occasione di un weekend all’insegna della storia e della cultura, la Necropoli di Tarquinia, patrimonio Unesco, e il Museo Nazionale archeologico della città, rinnovano l’invito a godere di una emozionante visita gratuita dei propri siti custodi di inestimabili valori. Tarquinia, l’antica Tarch(u)na, fu una fiorente Lucumonia etrusca, la più importante delle città dell’Etruria. Ed è qui che sono gelosamente conservate le testimonianze più importanti della civiltà di Rasenna, sia nel museo situato all’interno di Palazzo Vitelleschi, incredibilmente ricco di reperti archeologici, sia nelle numerosissime tombe della necropoli, una vera e propria pinacoteca archeologica. I dipinti delle tombe etrusche raccontano attraverso le vivide immagini impresse sulle pareti tombali, la vita quotidiana, le gioie, le paure, gli splendori e la profonda spiritualità di un popolo che ha lasciato poco o nulla di scritto, ma un patrimonio immenso di immagini ancora oggi cariche di vita. La Tarquinia di oggi, caratteristica per il suo aspetto medievale, si trova a breve distanza dalla città etrusca vera e propria, la Civita, che sorgeva alle sue spalle su di un altopiano calcareo, e che ancora oggi è visibile dalla necropoli di Monterozzi. Le necropoli della Tarquinia etrusca sono numerose e attualmente sono state censite migliaia di tombe. Tra queste, alcune decine di tombe dipinte ubicate nella necropoli di Monterozzi: ipogei di grande pregio, ricchissimi di particolari pittorici estremamente affascinanti. Tra le più belle ricordiamo la tomba dell’aristocratica famiglia degli Anina, la tomba degli Auguri, forse la più pregevole per la qualità delle pittura etrusca tarquiniese, la tomba della Caccia e della Pesca, con le famose scene appunto di caccia e pesca dipinte e l’atletico tuffatore; e tante altre ancora come la deliziosa tomba dei Fiorellini, dei Giocolieri, dei Leopardi e quella ad alto contenuto erotico della Fustigazione. Ogni monumento della necropoli invita insomma alla contemplazione e alla conoscenza del popolo etrusco, che non smette di stupire e di richiamare pubblico, che sia semplicemente curioso o appassionato o erudito. Ricordiamo che sono disponibili le audioguide, che permettono una visita guidata autonoma e approfondita delle tombe dipinte. Anche per i più piccini sono disponibili le archeoguide, che accompagnano i bambini lungo il percorso della necropoli con divertenti e interessanti racconti animati.

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