Pubblicato il

Sfuma la candidatura di Alvaro Balloni

Elezioni Regionali. Clamoroso colpo di scena all’interno dell’Italia dei Valori alla vigilia delle consultazioni Da Roma la stoccata dopo aver preparato i manifesti e siglato gli atti relativi alla nomina del mandatario Sinistra e libertà pronta a passare in blocco nel partito di Di Pietro ma Luciani per il momento non si sposta

Elezioni Regionali. Clamoroso colpo di scena all’interno dell’Italia dei Valori alla vigilia delle consultazioni Da Roma la stoccata dopo aver preparato i manifesti e siglato gli atti relativi alla nomina del mandatario Sinistra e libertà pronta a passare in blocco nel partito di Di Pietro ma Luciani per il momento non si sposta

CIVITAVECCHIA – “La coerenza pagata a caro prezzo … Io sto con Emma!”. Questo si legge sul cartellone elettorale di Alvaro Balloni, a questo punto probabile candidato alla Regione Lazio nelle liste dell’Italia dei valori. Ma ascoltando le voci che si rincorrono nelle ultime ore, non sembra essere poi così scontata questa candidatura. C’è chi vorrebbe l’attuale consigliere provinciale e comunale già fuori dal partito, estromesso dai vertici anche in virtù della bufera che si è abbattuta, a livello locale, con l’arrivo di De Magistris in città, ospite di un convegno. Il sostegno alle larghe Intese del sindaco di Moscherini e della sua coalizione di centrodestra fa discutere ancora, se rapportato all’appartenenza dell’Italia dei valori all’opposizione a livello nazionale, all’appoggio che lo stesso Balloni fornisce al presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e in questa fase alla candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino. Insomma, la posizione di Balloni sembra essere piuttosto in bilico anche se l’esponente locale del partito di Antonio Di Pietro appare piuttosto sereno, nonostante si sia trincerato dietro il silenzio. Almeno fino a oggi, quando l’Ufficio di Presidenza Nazionale (che sta vagliando le candidature in tutta Italia) si focalizzerà sul Lazio e di conseguenza, scioglierà il nodo sul nome di Balloni. E allora quella “coerenza pagata a caro prezzo” che si legge sul cartellone, potrebbe essere un boomerang, se l’esponente locale venisse fatto fuori dai giochi. La stessa coerenza con la quale il partito cittadino ha sempre risposto alle continue critiche del centrosinistra potrebbe essere la causa di una sconfitta che, dall’altra parte, andrebbe a contraddire lo stesso partito. A quanto pare, infatti, la candidatura di Alvaro Balloni non è stata imposta o cercata dall’esponente locale che, venerdì scorso, ha firmato a Roma il documento e dopo qualche giorno, si è recato anche dal notaio per siglare gli atti relativi anche alla nomina del mandatario elettorale. Poi sono spuntati i cartelloni elettorali. Ma occorrerà comunque attendere domani per chiarire la delicata vicenda. In questo quadro si inseriscono alcuni passaggi che potrebbero determinare nuovi equilibri. A fronte dello spostamento nell’Italia dei valori di alcuni big romani di Sinistra e Libertà e del Pd (come ad esempio gli assessori regionali Tibaldi e Rodano), il partito di Antonio Di Pietro ha proposto ad Enrico Luciani di riprendere le trattative interrotte un mese fa. Ipotesi, quest’ultima, respinta dal presidente della Compagnia portuale, già sul fronte con lo schieramento di Niki Vendola in vista delle regionali. Per ora rimangono sui muri i manifesti di Luciani con Sinistra e libertà. Dopo le elezioni le cose potrebbero cambiare. E se l’esonero di Balloni dovesse danneggiare il partito a livello locale (risorgerebbe il Polo civico al fianco di Moscherini, ndr), a livello provinciale darebbe la possibilità al suo leader di chiedere maggiori riconoscimenti per l’attività politica portata avanti durante la campagna elettorale, culminata con il successo di Zingaretti. In ogni caso rinunciando al simbolo del gabbiano colorato.

ULTIME NEWS