Pubblicato il

Sicurezza sul lavoro, la Provincia approva mozione di Balloni

CIVITAVECCHIA – Il Consiglio provinciale di Roma di ieri ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere Balloni e riguardante il tema della sicurezza. Si è voluto inserire un importante elemento di novità rispetto ad altri ordini del giorno e mozioni presentate ed approvate dal Consiglio provinciale in precedenza.
Balloni ha introdotto fra le richieste auspicate dalla mozione, la novità che la possibilità di effettuare i controlli sulla sicurezza nei cantieri e nelle aziende venga estesa anche ad altri soggetti.
Secondo il consigliere Balloni non è più possibile demandare solo alle ASL il controllo sulla sicurezza nei cantieri.
Ciò che, di fatto, avviene oggi mentre sono praticamente inesistenti i controlli da parte di altri enti abilitati ad eseguirli.
Viene anche considerato, in conseguenza di questo quadro, che i controlli interni ad un cantiere, in ossequio alle attuali leggi , possono subire oggettivi condizionamenti.
Bisognerà, allora e per il futuro, provvedere alla realizzazione di un sistema di controlli incrociati fra le diverse forze di prevenzione e repressione delle trasgressioni alle norme sulla sicurezza: innanzi tutto superando gli attuali limiti della legge che non consente alle forze dell’ordine di intervenire con ulteriori interventi diversi rispetti a quelli della ASL.
Balloni propone un sistema di interventi incrociati fra le ASL e i diversi corpi delle forze dell’ordine che agirebbero in autonomia ognuna rispetto all’altra, tanto da garantire un sistema di controlli utili ad evitare leggerezze, omissioni o anche, quando si verificano, coperture oggettive delle responsabilità.
Il ragionamento del consigliere Balloni, nel cappello politico alla mozione stessa, osserva anche che i controlli ai cantieri attualmente svolti dalle sole ASL, non sono eseguiti con l’adozione di misure continue e rigide come è dimostrato, fra l’altro, dai tragici accadimenti nei cantieri ENEL di Torre Valdaliga Nord dove si sono verificate tre morti bianche nel corso di pochi mesi.
Basterebbe osservare inoltre le statistiche per constatare che il fenomeno traguarda la tragica realtà di circa 1000 morti ogni anno, in Italia.
Nel caso della molteplicità dei controlli incrociati, svolti da enti statuali e non, sarà più difficile per chiunque sottrarsi alle responsabilità civili e penali.
La sicurezza sul lavoro non deve essere più vista come un onere per le imprese ma come un’opportunità di crescita economica ed occupazionale. Quando sarà così, forse allora potremo considerare il problema praticamente risolto.

ULTIME NEWS