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Sms erotici e bullismo: minori al centro della scena

Sono due casi distinti ad essere stati denunciati in Procura, relativi ad una media e un istituto superiore. In una circostanza, quattro ragazze hanno aggredito una coetanea di origini partenopee per futili motivi e ora la vittima si rifiuta di tornare a scuola. Nel secondo episodio, una quattordicenne è stata bersagliata da sms che la descrivevano come una ninfomane: immediata la denuncia dei genitori. Circolare del preside a tutta la scuola

Sono due casi distinti ad essere stati denunciati in Procura, relativi ad una media e un istituto superiore. In una circostanza, quattro ragazze hanno aggredito una coetanea di origini partenopee per futili motivi e ora la vittima si rifiuta di tornare a scuola. Nel secondo episodio, una quattordicenne è stata bersagliata da sms che la descrivevano come una ninfomane: immediata la denuncia dei genitori. Circolare del preside a tutta la scuola

CIVITAVECCHIA – Bullismo, sesso e intolleranza verso chi è più debole, tre aspetti preoccupanti che tornano tristemente alla ribalta in città. Episodi allarmanti, che toccano ora ben due istituti scolastici: una scuola superiore e una media. «Solo casualmente» afferma qualche apologista, «proprio perché molti drammi si consumano tra una lezione e l’altra» replica chi invece è portato alla delazione. Sono due casi distinti, quelli di cui abbiamo parlato nell’edizione di ieri, tenuti insieme da un solo particolare, l’età delle ragazze coinvolte che non supera i quattordici anni. Una scuola media in cui nonostante l’impegno costante della preside e delle insegnanti finalizzato alla prevenzione dei fenomeni di bullismo, quattro amiche prendono di mira una coetanea di origini partenopee per futili motivi, arrivando a malmenarla in un luogo poco distante dalla scuola in un normale pomeriggio di gennaio.
«Sei una napoletana di merda, qui non ti vogliamo», parole arrivate all’attenzione del Tribunale per i Minori e dei Servizi Sociali a seguito di un esposto presentato ai Carabinieri dai genitori della vittima. Ora si indaga sulle circostanze che potrebbero aver favorito gli avvenimenti, seppure l’allarme resta alto e coinvolge direttamente le famiglie e le istituzioni. In un istituto superiore poco lontano, un episodio più o meno analogo, questa volta con il gossip ed il tam tam velenoso su presunte prestazioni sessuali (che non hanno trovato alcuna conferma) che hanno messo in agitazione alunni e docenti. Una serie di sms fatti girare tra giovanissimi e dai quali è stata bersagliata una studentessa, viene descritta come una ragazza dai facili costumi, adescabile e propensa a cedere di fronte ad espliciti inviti sessuali. Anche in questo caso è stato provvidenziale l’intervento del papà della vittima, che ha depositato in Procura una denuncia contro ignoti fermando l’escalation di diffamazioni e calunnie. Immediata la reazione del preside, che dopo aver appurato l’infondatezza dei fatti descritti, ha provveduto a diramare una circolare interna in cui gli studenti vengono richiamati all’osservanza delle regole, ricordando che la scuola ha tra i suoi obiettivi quello di educare i giovani a controllare il loro modo di comportarsi. Agli inquirenti il compito di accertare le situazioni denunciate. Ma deve far riflettere il contesto sociale in cui determinate azioni avvengono.
Quando si parla della famiglia e della scuola viene spontaneo infatti pensare a delle fucine di cultura e valori, in cui a quanto pare invece sempre più spesso vengono a mancare i principi cardine della convivenza civile. Una delle due ragazze da giorni ha comprensibili problemi a tornare in classe tra le ‘‘amiche’’ che l’avrebbero aggredita; l’altra fatica a ritrovare la serenità, nonostante il pronto intervento della scuola.
Sguardi e sorrisini di chi ‘‘sa’’ non sono certo facili da cancellare o ignorare, come meriterebbero.

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