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Sorpesi a rubare in un’azienda agricola: arrestati

Bloccati dai carabinieri. Stamattina la direttissima: stabiliti i domiciliari Sequestrati un machete, giganteschi piedi di porco e anche un ‘‘winchaco’’

Bloccati dai carabinieri. Stamattina la direttissima: stabiliti i domiciliari Sequestrati un machete, giganteschi piedi di porco e anche un ‘‘winchaco’’

TARQUINIA TARQUINIA – Due persone sono state arrestate per tentato furto ai danni di un’azienda agricola di Tarquinia. Nel mirino dei carabinieri del nucleo radiomobile di Tuscania e della stazione di Tarquinia, diretta dal luogotenente Stefano Girelli, sono finiti due rumeni residenti a Ladispoli, M. B. di 45 anni e C.C. di 37 anni. I due sono stati sorpresi la notte scorsa in flagranza di reato mentre tentavano di rubare mezzi agricoli. I carabinieri insospettiti da un furgoncino Fiat Daily in sosta su una piazzola dell’Aurelia, hanno notato i due uomini uscire con diversi arnesi dall’azienda agricola situata all’altezza del chilometro 102 dell’Aurelia Bis, nei pressi di Riva dei Tarquini, e dirigersi verso il furgone. Alla vista dei militari i due hanno cercato di darsi alla fuga, ma sono stai accerchiati su tre lati e bloccati nei pressi del chilometro 81 dell’Aurelia, dopo un concitato inseguimento che ha visto in azione tra autovetture dei carabinieri. All’interno del mezzo, i carabinieri hanno trovato tutto il kit ‘‘del grande scassinatore’’: un machete, zappe, giganteschi piedi di porco e anche un ‘‘winchaco’’ un bastone utilizzato nelle lotte di kung-fu. Gli arnesi da scasso e il furgone sono stati sottoposti a sequestro. Entrambi gli arrestati stamattina sono stati portati al tribunale di Civitavecchia, dove sono stati giudicati per direttissima. Proseguono le indagini dei carabinieri, non si esclude che i due rumeni siano responsabili anche di altri furti avvenuti nei giorni scorsi nell’alto viterbese. Da capire se possa esserci un collegamento anche con la banda sgominata dai carabinieri di Rieti.

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