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Sos materne: impossibile accogliere tutte le richieste

CIVITAVECCHIA – «È sempre più difficile trovare un posto nelle scuole materne cittadine». Questa è la conclusione che hanno tratto alcuni genitori civitavecchiesi che da qualche tempo si sono ritrovati a fare i conti con l’iscrizione alla scuola materna dei propri figli. «Abito nei pressi della caserma Bonifazi – racconta Massimo papà di una bambina di 3 anni – e quindi la cosa più comoda per me sarebbe quella di accompagnare mia figlia presso l’istituto di via XVI Settembre. Conosco i problemi attuali della struttura, con i lavori in corso, e comprendo anche i disagi soprattutto degli insegnanti e del preside. Mi sono recato alla segreteria del plesso per iscrivere la mia bambina all’asilo ma mi è stato risposto che le sezioni sono già sature e che non c’è posto, né verranno aperte nuove sezioni». Questa la situazione della “Cesare Laurenti” ma ascoltando i genitori sembra che questo problema sia il medesimo in altri istituti cittadini e che quindi, come succede già da tempo per molti cittadini, c’è la necessità di mettersi in auto ed accompagnare i figli ad una scuola molto più distante da casa. «La disponibilità di posti forse copre la metà delle richieste – prosegue Massimo – ed è naturale che dalla segreteria mi rispondano che ci sono i punteggi e le priorità, questo lo comprendo. Ma è assurdo che l’unico plesso in grado di accogliere mia figlia sia quello di San Gordiano. In città ci sono molti altri posti che potrebbero accogliere bambini di scuola materna, come la struttura di via Bramante e un’altra struttura vicino alla chiesa di San Francesco di Paola». Un po’ di chiarezza sulla questione giunge dall’assessore alla scuola Vittorio Sebastiani. «Capisco il problema – spiega l’assessore – ma la situazione è questa: la scuola materna non è scuola dell’obbligo. Con l’assessorato stiamo già recuperando un’aula in un plesso situato nel centro cittadino, ma prima di tutto ci sono le liste, ed i criteri per l’ammissione che sono esclusivamente di competenza delle scuole. Posso assicurare ai genitori che abbiamo già fatto e stiamo facendo controlli incrociati per verificare che non ci siano doppie iscrizioni. Purtroppo i bambini di 3 anni che non hanno particolari condizioni, difficilmente vengono presi. Non si posso aprire scuole ex novo se il provveditorato non ci mette a disposizione insegnanti. Le scuole non vengono aperte a richiesta. Al più un circolo può richiedere l’aumento di una classe. Ma anche sotto questo aspetto ci siamo già mossi. I posti disponibili sono questi».

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