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Spaccio di stupefacenti, condannati tre civitavecchiesi

CIVITAVECCHIA – E’ terminato con tre sentenze piuttosto pesanti, considerata la scelta del rito abbreviato, il procedimento a carico del 43enne Maurizio Cicala, ancora in carcere, del 28enne Paolo Morabito e del 29enne Alessandro Pacifici entrambi sottoposti all’obbligo di firma. Si tratta dei tre civitavecchiesi arrestati il 4 febbraio scorso dagli uomini del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza, accusati di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente: nell’occasione vennero sequestrati oltre un chilo di hashish, qualche decina di grammi di cocaina, materiale per il taglio ed il confezionamento delle dosi. I tre, difesi rispettivamente in aula dagli avvocati Stefano Bonifazi, Claudio Annibali e Daniele Barbieri, sono stati condannati a tre anni e otto mesi il primo, e due anni e quattro mesi gli altri due ragazzi, tutti civitavecchiesi e questi ultimi due anche incensurati. Scontenti soprattutto i legali dei due trentenni Morabito e Pacifici; pesante la sentenza nei loro confronti emessa dal giudice Angelo Giannetti, che peraltro aveva riconosciuto per entrambi anche le attenuanti generiche. Tanto che gli avvocati, infatti, hanno già annunciato di voler ricorrere in Appello, per cercare di ribaltare questa decisione. Come si ricorderà con i tre venne arrestato anche il 30enne Luca Solfanelli che però, assistito dal proprio avvocato Mauro Mocci, è ricorso al patteggiamento qualche settimana fa: per lui un anno e dieci mesi con la sospensione della pena.

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