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Spiagge, Legambiente: "Nel Lazio 14 siti inquinati"

Nel Lazio ci sono 14 punti del litorale inquinati o fortemente inquinati e quattro bandiere nere assegnate per “devastanti” progetti di cementificazione. Tra le zone “fortemente inquinate”, ci sono Formia, Fondi e Fiumicino. Meno peggio la situazione di Ladispoli e Nettuno, considerate zone “inquinate”. Maglia nera al Porto di Fiumicino e al lungomare di Ostia per i progetti di cementificazione e per l’inaccessibilità delle spiagge. Bollino blu, invece, per le spiagge di Montalto di Castro, Ventotene e Sperlonga, non solo per la qualità delle acque ma anche per l’accessibilità alle spiagge, il decoro, la gestione dei rifiuti. Ecco il quadro sulla qualità delle spiagge del litorale laziale secondo la pagella stilata da Goletta Verde di Legambiente e illustrata questa mattina in una conferenza stampa alla quale erano presenti, tra gli altri, il presidente e il direttore di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati e Cristiana Avenali. Dalle rilevazioni effettuate dalla Goletta verde tra il 21 e il 22 luglio scorsi, emerge anche che “la temperatura allo sbocco dei fossi arriva a picchi di oltre 34 gradi (è il caso della foce del Rio vaccino a Ladispoli) – ha detto Parlati – acqua calda, melmosa ma balneabile, come è stata all’inizio di luglio in alcune località del Lazio. Questo è il rischio di assurde normative permissive che, invece di garantire i cittadini aprono problemi enormi”. Secondo Legambiente, per risolvere il problema bisogna investire i 750 milioni di euro destinati dalla Regione Lazio alla depurazione. “La priorità per la salute del nostro mare – conclude Parlati – e’ la depurazione, visto che nel Lazio c’e’ ancora un milione e mezzo di cittadini, il 26% del totale, che non ha un servizio di trattamento dei reflui fognari, mentre il 15% non e’ nemmeno allacciato alla rete fognaria”.

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