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Straripa il Mignone: città a secco

Il maltempo ha causato un blocco delle pompe all’impianto della Holding Civitavecchia Servizi. Da Fiumaretta fanno sapere che nella giornata di oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità. Incontro per valutare i problemi creati dall’arsenico: il Pincio opta per l’installazione a Santa Lucia di serbatoi di acqua potabile da rifornire con le autobotti

Il maltempo ha causato un blocco delle pompe all’impianto della Holding Civitavecchia Servizi. Da Fiumaretta fanno sapere che nella giornata di oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità. Incontro per valutare i problemi creati dall’arsenico: il Pincio opta per l’installazione a Santa Lucia di serbatoi di acqua potabile da rifornire con le autobotti

CIVITAVECCHIA –  È sotto stretta osservazione la situazione del Fiume Mignone, la cui piena ha causato il fermo degli impianti di Holding Civitavecchia Servizi. La decisione è stata assunta dopo l’aggravarsi della situazione alla diga di Lasco del Falegname e si sta aspettando il ritorno alla normalità per far ripartire gli impianti. Al momento la portata del fiume, che ha straripato in più punti, è ancora a livelli eccezionali, anche se si spera che la pausa nelle precipitazioni possa far decrescere il livello delle acque. La situazione sta creando disagi ai quartieri meridionali e alla parte alta della città compresa tra San Liborio e Boccelle. Oggi intanto al Comune si è tenuta una riunione per valutare la situazione dell’arsenico nell’acqua. Presenti al tavolo tecnico l’assessore alle Manutenzioni Campidonico, il funzionario della Asl Roma F Pizzabiocca e i fornitori Hcs e Medio Tirreno (assenti il Siit e l’Acea con quest’ultima che non viene toccata dal problema dell’inquinamento). Durante l’incontro si è parlato della nuova disposizione della Comunità Europea, valutando due ipotesi. La prima, nel caso in cui dovesse essere recepita dal Ministero della Salute e la seconda, nel caso in cui non dovesse essere recepita. Stando alla prima ipotesi (20 milligrammi di arsenico per litro d’acqua) il Comune non sarebbe preoccupato. Nel secondo caso invece (al di sotto di 10 milligrammi di arsenico per ogni litro d’acqua)il Pincio sarebbe pronto a istallare dei serbatoi per acqua potabile nella zona di Sana Lucia – Aurelia – Sant’Agostino, da rifornire attraverso le autobotti, anche in collaborazione con la Protezione civile. Le parti si ritroveranno il 13 gennaio prossimo.

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