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<strong>PALLANUOTO</strong>. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La Snc si interrofa sul suo 2010

di LUCA GUERINI

CIVITAVECCHIA – Cosa resterà del 2010 in casa Snc? E’ un interrogatorio lecito a cui qualcuno in società dovrebbe dare delle risposte. Molto si è fatto, molto si farà. Questo il succo di quanto emerge al PalaGalli, nuova casa dei rossocelesti. Parliamo subito di numeri così possiamo dire subito che il bacino di utenza della Pallanuoto civitavecchiese rispetto al 2009 è aumentato, merito del lavoro dell’equipe locale che non si è mai risparmiata per diffondere la cultura di uno sport che in città ha risultati migliori rispetto al calcio.
Limitando il discorso alla prima squadra allenata da coach Marco Pagliarini, vera anima di questo gruppo, possiamo notare come da questo campionato (che è sempre quello di A2 maschile) la strada si sia fatta in salita, e la partenza ha rivelato qualche intoppo. Su questo il tecnico dovrà lavorare perchè, pur riconoscendo che gli arrivi di Pagliarini e Simeoni nonché i migliori elementi provenienti dalla fucina Tirrena non siano ancora amalgamati perfettamente, se si punta ai play-off bisogna avere in cascina qualche ‘‘puntarello’’ in più. Si può sempre migliorare e siamo tutti sicuri che passato questo periodo di rodaggio la Snc tornerà a competere per le posizioni di vertice nel campionato di A2 visto l’obiettivo annunciato. Alla fine della passata stagione, invece, il gruppo andò ben oltre le proprie previsione, ma quest’anno si è deciso di non nascondersi come è giusto che sia. La squadra è stata rafforzata grazie ad elementi di sicuro valore che hanno sposato la causa rossoceleste e sicuramente saranno importanti nel corso della stagione. Purtroppo nel percorso bisogna ricordare che si è ‘’perso’’ il portierone Aurelio Baffetti passato dalla festa per il record personale a ‘’caso’’. Speriamo che questi intoppi non si ripetano più se il motto è quello di riportare a casa i ‘’figliol prodighi’’ e di fare di Civitavecchia l’isola felice della pallanuoto con la quasi totalità di giocatori ‘‘fatti in casa’’ riserva orgoglio e certezze. Sicurezze che verranno anche dal settore giovanile che nella passata stagione è stato spesso chiamato in causa ed ha sempre risposto presente. Il debutto in questa annata di Zonta, non può essere un evento raro, visto quello che hanno dato alla calottina del patron Iacomelli elementi come Del Duca, Minisini, Pimpinelli e compagni. La società ci crede e ci auguriamo che per loro lo spazio in A2 per dimostrare il proprio valore sia maggiore e non solo in casi di emergenze. Bravi dunque tutti i componenti dell’equipe guidata da Marcello Del Duca (che ha abbandonato la panchina della Tirrena in condivisione con Carlo Accorsi) e composta dai due responsabili Daniele Lisi e Mauro Pagliarini alla guida di uno staff tecnico composto anche da Renato Aradis. Tutti dunque uniti e vicini sotto il vessillo della pallanuoto civitavecchiese che grazie a loro sta rinascendo. Nel confronto però con una città a vocazione cestistica come può essere Rieti cosa manca al ‘’posto dove si respira pallanuoto anche per le strade?”. A questa domanda servirà il 2011 per dare risposte. 

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