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Successo per le giornate stendhaliane

Evento culturale di livello grazie all’associazione "Angelo Mori" e alla Fondazione Ca.Ri.Civ.  Si pensa ad un possibile gemellaggio con la città di Grenoble

Evento culturale di livello grazie all’associazione "Angelo Mori" e alla Fondazione Ca.Ri.Civ.  Si pensa ad un possibile gemellaggio con la città di Grenoble

CIVITAVECCHIA – Bilancio ottimo, in termini di qualità degli appuntamenti proposti e di partecipazione da parte del pubblico, soprattutto studenti, per le “Giornate Internazionali stendhaliane”, organizzate da Silvio Serangeli e dall’associazione “Angelo Mori” con il finanziamento della Fondazione Ca.Ri.Civ. e con il patrocinio dei comuni di Civitavecchia e Milano, delle Bibliothèques Municipales Ville de Grenoble, dell’Istituto Italiano di Cultura Grenoble, della Fondazione Primoli Roma, della Provincia di Roma e dell’Università della Tuscia Viterbo. Questa mattina, alle 9.30, studiosi locali ed internazionali, tanti ragazzi delle scuole superiori, gli organizzatori, il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia e i membri del consiglio, il sindaco Moscherini, l’assessore alla Cultura Gino Vinaccia si sono trovati a largo Plebiscito per l’inaugurazione della lapide in onore proprio di Stendhal, collocata nel 1963 dopo la distruzione dell’originale del 1924, provocata dai bombardamenti e ristrutturata proprio grazie all’ente di origine bancaria. Ad accompagnare la scoperta della targa le note, come quelle degli inni di Italia e di Francia, eseguite dalla banda Ponchielli. A seguire la delegazione di autorità, studenti e studiosi si è recata di nuovo al teatro Traiano per la seconda giornata di studi, anche questa particolarmente interessante come lo è stata quella di venerdì. Ospiti del convegno Ludovica D’Amelio Cirrincione, dell’Università della Tuscia, Brice Frigau, conservatore responsabile del Fondo Stendhal di Grenoble, Helene de Jacquelot, dell’Università di Pisa, Gerald Rannaud, Université Stendhal di Grenoble e Fabrizio Barbaranelli, ex sindaco di Civitavecchia. Proprio quest’ultimo, nel corso di un appassionato intervento, ha ricordato la simile esperienza vissuta nel 1964 e promossa dal padre Ferdinando, allora assessore alla Cultura. Ma soprattutto ha messo in evidenza la necessità, per la città tutta, di recuperare la sua memoria «senza la quale – ha spiegato – non c’è cultura». Mentre prosegue fino a domani, visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30 la ricca mostra ospitata alla ex chiesetta San Giovanni di Dio, venerdì particolarmente interessante è stato l’incontro, all’hotel San Giorgio, tra gli stendhaliani di Grenoble e i rappresentanti delle istituzioni, delle scuole superiori, dell’università della Tuscia e delle associazioni culturali che si sono confrontati per valutare progetti ed iniziative in collaborazione: tanto che già si parla di un possibile gemellaggio culturale proprio tra Civitavecchia e Grenoble. In tanti, la sera, hanno potuto gustare lo spettacolo di parle e musica con protagonisti Stella Campogiani al pianoforte ed Enrico Maria Falconi nella lettura di brani tratti dalle opere di Stendhal.

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