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Sviluppo della città: Moscherini contro tutti

Il sindaco annuncia una serie di denunce contro il Pd locale, la Regione e la Provincia, colpevoli di "persecuzione politica" nei confrotni dell'amministrazione cittadina. "Troppe - ha spiegato - le opere bloccate in questi anni"

Il sindaco annuncia una serie di denunce contro il Pd locale, la Regione e la Provincia, colpevoli di "persecuzione politica" nei confrotni dell'amministrazione cittadina. "Troppe - ha spiegato - le opere bloccate in questi anni"

CIVITAVECCHIA – Frasca, variante termale, porto storico, bretella, darsena grandi masse, istituto alberghiero: una serie di interventi per lo sviluppo del territorio «bloccati – ha spiegato il sindaco Moscherini – dal partito del non fare, il Pd (ma non quello legato a Ciani), dalla Provincia e dalla Regione. Siamo arrivati al limite della sopportazione: per questo annuncio una serie di denuncie, anche alla Corte dei Conti». Lo sfogo amaro arriva dopo l’ennesimo stop registrato stavolta sulla questione della Frasca. Dopo dieci anni era finalmente pronto un accordo tra Arsial, comuni di Civitavecchia e Tarquinia e Autorità Portuale per affidare l’area in comodato gratuto ai due comuni i quali, a loro volta, l’avrebbero consegnata all’Authority per il tempo necessario ai lavori di riqualificazione. «Oggi qui a Civitavecchia sarebbe dovuto venire anche l’assessore regionale Valentini per l’ultima firma – ha spiegato Moscherini – e invece c’è bisogno di un altro incontor il 3 marzo prossimo per valutare insieme il progetto. Andremo con il sindaco Mazzola, ma mi auguro si arrivi a conclusione. Questo è un avvanimento storico per il territorio». Ma questo, secondo il primo cittadino, è l’ultimo di una serie di episodi che dimostrano come «Marrazzo e il Pd stanno giocando sporco su Civitavecchia. Sono – ha aggiunto – atti persecutori nei confronti di una amministrazione che punta invece sulla sviluppo della città». E così ha sottolineato i problemi relativi alla variante termale, che dopo essere passata in Consiglio e al vaglio della commissione tecnica regionale, dove aver visto risolti diversi problemi, compreso quello relativo all’Agraria, si è arenata in giunta regionale «dopo l’intervento di Marietta Tidei che ha bloccato l’iter. Stessa cosa – ha aggiunto Moscherini – per il porto storico che dopo l’ok della conferenza dei servizi vede oggi l’assessorato all’Ambiente della Pisana chiedere la valutazione di impatto ambientale su un porto costruito duemila anni fa. E ancora la bretella A12/porto, con la minoranza e i Verdi che pongono il veto su 42 milioni di investimento e sulle centinaia di posti di lavoro per almeno 6 o 7 anni». Attenzione anche alla darsena Grandi Masse, con la domanda per i dragaggi presentata a ottobre 2007 e l’autorizzazione giunta a gennaio scorso. «Se fosse stata concessa subito – ha aggiunto – oggi avremmo avuto un’opera quasi completa, lavoro per i civitavecchiesi e la possibilità di acquisire nuovi traffici». E intanto il Sindaco annuncia anche una denuncia alla Corte dei Conti per la questione dell’istituto alberghiero. «La Provincia – ha spiegato – aveva stipulato con la giunta Gasbarra un contratto di affitto per la Villa dei Principi con diritto di opzione per l’acquisto a 1 milione 700 mila euro da esercitare prima della fine dei 4 anni di affitto: diritto mai esercitato. A luglio 2007 è scaduto l’affitto, la Villa è stata acquistata da un privato, e ora arriva l’assessore provinciale alla Scuola Rita Stella che sottolinea la disponibilità della Provincia di spendere oltre 4 milioni di euro per l’alberghiero. Non mi sembra una grande operazone di finanza questa. Tutto questo è boicottaggio e persecuzione politica».

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