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Tagli agli ospedali: possibile la revisione del piano

TARQUINIA. Il Governatore del Lazio Renata Polverini ha rassicurato il sindaco Mazzola, esprimendo la disponibilità ad incontrare i comuni viterbesi proficuo incontro oggi tra i primi cittadini decisi a costituire un comitato tecnico e a chiedere la convocazione della conferenza dei sindaci

TARQUINIA. Il Governatore del Lazio Renata Polverini ha rassicurato il sindaco Mazzola, esprimendo la disponibilità ad incontrare i comuni viterbesi proficuo incontro oggi tra i primi cittadini decisi a costituire un comitato tecnico e a chiedere la convocazione della conferenza dei sindaci

TARQUINIA – Proficuo incontro stamane a Tarquinia tra i sindaci della provincia di Viterbo. Un summit indetto dal sindaco Mauro Mazzola per discutere dei tagli agli ospedali previsti dal piano di riordino della sanità regionale che vedono fortemente penalizzati soprattutto i presidi di Acquapendente, Tarquinia e Civita Castellana. Alla riunione hanno preso parte i primi cittadini di Acquapendente, Alberto Bambini; Capodimonte, Mario Fanelli; Castel Sant’Elia, Rodolfo Mazzolini; Civita Castellana, Gianluca Angelelli; Marta, Lucia Catanesi; e Piansano, Andrea Di Virginio; nonché il vicesindaco di Vignanello Vincenzo Grasselli e l’assessore ai Lavori Pubblici di Monte Romano Ugo Buzzi. Presenti anche la Cgil-Spi e il Cotom (Comitato per la difesa e la tutela dell’ospedale di Montefiascone), in rappresentanza della città falisca. Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza dei nosocomi di Tarquinia, Acquapendente e Civita Castellana, come strutture di frontiera in grado di ridurre notevolmente la mobilità verso altre province o regioni, e di quello di Montefiascone, come supporto indispensabile al presidio di Belcolle. Tre le decisioni prese nel corso dell’incontro. Innanzitutto è emersa la necessità di formare un comitato tecnico provinciale per redigere un piano di riordino del sistema sanitario viterbese che tenga conto del ruolo strategico degli ospedali della Tuscia. Prevista anche la richiesta di convocazione, entro il 15 settembre, della Conferenza dei Sindaci a cui dovrà partecipare il governatore Renata Polverini. Tra le decisioni assunte anche quella di continuare l’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e organizzare manifestazioni popolari concordate in caso di mancata indizione della conferenza dei sindaci da parte del primo cittadino di Viterbo Giulio Marini. La riunione dei sindaci si è svolta il giorno successivo al colloquio telefonico di ieri tra il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e il governatore Renata Polverini nel corso della quale la Polverini si è detta “disponibile ad incontrare i Comuni e le parti sociali al riguardo della rete ospedaliera viterbese”. “Ha inoltre affermato – dichiara il primo cittadino – che i tecnici hanno preso in considerazione l’ipotesi di rivedere il piano di riorganizzazione”. “Un piccolo ma significativo risultato ottenuto grazie alla grande partecipazione della popolazione che con fax, e-mail e migliaia di firme raccolte in pochi giorni hanno fatto sentire la propria voce e dato forza all’azione di protesta portata avanti dall’Amministrazione”, dice Mazzola che oggi ha auspicato un cambio di rotta: «La provincia di Viterbo sarà gravemente penalizzata. – ha detto – Per questo motivo è indispensabile che i sindaci della Tuscia lottino insieme per far ascoltare le istanze del territorio. L’incontro è stato positivo, in quanto c’è stata grande unità d’intenti. Dispiace soltanto che al tavolo non erano presenti i sindaci del centrodestra. Coniugare il diritto alla salute delle persone con il mantenimento della qualità del servizio sanitario, riducendo i costi, è possibile». Concorde il sindaco Gianluca Angelelli: “I tagli agli ospedali della provincia, guardando ai numeri, sono di gran lunga sproporzionati rispetto alla parte di debito che ciascuno dovrebbe sostenere. La provincia di Viterbo arriverà ad una media di posti letto di molto inferiore alla media nazionale, ma il tutto sarà ripianato, solo in apparenza, dall’accorpamento con Roma nelle macroaree. In realtà il taglio ai diritti dei cittadini non sarà affatto trascurabile, in un territorio che dovrebbe invece essere potenziato nei servizi e che necessiterebbe di investimenti”.

Ale.Ro.

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