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Tariffe cimiteriali, circa 500 euro di aumento

SANTA MARINELLA. Lo ha deliberato la giunta lo scorso 9 settembre a fronte della realizzazione di 216 loculi. Sale a 150 euro la sovrattassa per le attività di sepoltura nelle ore e nei giorni di chiusura del cimitero comunale. La minoranza raccoglie lo sfogo della gente. Stefano Massera (Un’altra città è possibile): «Vogliamo portare il dibattito in consiglio» 

SANTA MARINELLA. Lo ha deliberato la giunta lo scorso 9 settembre a fronte della realizzazione di 216 loculi. Sale a 150 euro la sovrattassa per le attività di sepoltura nelle ore e nei giorni di chiusura del cimitero comunale. La minoranza raccoglie lo sfogo della gente. Stefano Massera (Un’altra città è possibile): «Vogliamo portare il dibattito in consiglio» 

SANTA MARINELLA – Sarà anche «una delle tariffe più basse del territorio», salvo smentite, ma l’adeguamento al costo del servizio, come Bacheca ha definito l’aumento legato alla tariffa cimiteriale, di certo non va giù ai cittadini e ha creato un vespaio a Santa Marinella. Il primo cittadino ha ammesso senza problemi il rincaro, contenuto nella delibera n. 370 del 9 settembre 2009. ‘‘Immediatamente eseguibile’’ c’è scritto sull’atto controfirmato dal segretario generale del Comune, contenente una dettagliata descrizione delle opere realizzate. Si tratta in sostanza di 216 loculi nella parte nuova del reparto 57 – 58, testimoniati dall’approvazione del certificato di regolare esecuzione, della relazione al verbale di collaudo statico delle strutture in conglomerato cementizio armato e della relazione di fine struttura. Un’opera costata all’amministrazione comunale 183.706,67 euro (più le spese di manutenzione e incidenza del costo dell’area) che per ogni loculo ha sostenuto una spesa pari a 1.135,55 euro, quantificando anche le spese relative alla tumulazione, alla conservazione e custodia, oltre alle spese istruttorie. Motivi che hanno determinato una revisione della tariffa cimiteriale: ogni singolo loculo dei reperti 57 e 58 costerà ai cittadini 1135,55 euro di concessione, 200 euro per la tumulazione, 64,45 euro per conservazione e custodia e 100 euro per spese istruttorie oltre i diritti di segreteria e registrazione contratto. Che tradotto significherebbe: 168 euro per la registrazione del contratto, tre marche da bollo da 14,62 euro l’una e 37,82 euro per spese di segreteria. A conti fatti, la tumulazione di un santamarinellese costa oltre 1.700 euro, senza contare ciò che sarebbe azzardato chiamare extra (bara, manifesti funebri ecc.). Aumentata di 50 euro anche la sovrattassa per le attività di sepoltura nelle ore e nei giorni di chiusura del cimitero comunale, fino al 9 settembre scorso ferma a 100 euro. Sulla questione i consiglieri di minoranza si sono detti pronti a presentare un’interrogazione, i cui contenuti sono stati illustrati da Stefano Massera (Un’altra città è possibile): «Abbiamo fatto un’ipotesi di tumulazione – ha spiegato il consigliere di opposizione – simulando le cifre a carico dei cittadini. Vogliamo portare il dibattito in consiglio comunale – ha dichiarato – poiché è necessario fare chiarezza sui motivi che hanno determinato l’aumento».

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