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Tarquinia che ride: Alfiero Alfieri e Mago Mancini in scena il 5 e 6 agosto all'arena  San Marco

TARQUINIA – All’Arena San Marco di Tarquinia, due serate consecutive, il 5 e il 6 agosto, in compagnia della rassegna “Tarquinia che ride”. Si comincia mercoledì 5 agosto con un testo molièriano, “Il malato immaginario”, che nella chiave interpretativa di Alfiero Alfieri diventa “Er Malato Immaginario”. Uno tra i più celebri testi di Molière viene insomma ripercorso da Alfieri in chiave romanesca e l’attore, tra i massimi esponenti del teatro dialettale romano da oltre 50 anni, umanizza la scrittura molieriana trasformando l’ipocondriaco Argante (in scena lo stesso Alfiero Alfieri) in uno sfizioso personaggio romano sia nella parlata che nell’anima. Il cast vede in tutto nove attori, impegnati in una serie di situazioni altamente comiche nelle quali troneggia il tipico spirito del protagonista – romano sornione – ed in cui il dipanarsi di doppi sensi, equivoci e battute dialettali sprigiona un ritmo ferreo che tiene lo spettatore in uno stato di costante esaltazione. Una libera versione che presenta situazioni e personaggi dai risvolti altamente comici e più ispirati ad una efficacia popolaresca che borghese. Oltre ad Alfieri, sono nel cast artistico Elena Pelazza, Gabriele Villa, Paolo Orlandelli, Patrizia Fanelli, Enzo Masci, Davide Alfieri e Raffaella Zappalà. Musiche di Mauro Tiberi, costumi di Bice Minori.
Giovedì 6 tocca ad Alessandro Mancini, in arte Mago Mancini. Attore, prestigiatore e comico, è l’ideatore del laboratorio Makkekomiko!, che nasce dopo la pluriennale esperienza con Serena Dandini nel gruppo della Fattoria dei Comici. Mancini propone insomma un modo nuovo e diverso di pensare la comicità: non c’è più la “quarta parete”, c’è invece un unico palco che va dall’ingresso del teatro ai camerini ed un pubblico attivo che partecipa e crea a sua volta. Con “Non tutti i maghi vengono per nuocere”, propone a Tarquinia un divertentissimo spettacolo di magia comica capace di dare anche buone chiavi (ridendo) per riconoscere e difendersi dai ciarlatani. Spettacolo consigliato e adatto sia a grandi che piccini.

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