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Tarquinia, De Paolis: "La Provincia intervenga sulla riserva per la raccolta dei funghi"

TARQUINIA – “Abbiamo presentato un’interrogazione all’assessore provinciale Lo Fazio sull’ordinanza emessa dall’Università Agraria di Tarquinia che ha istituito la prima riserva per la raccolta di Funghi Ferlenghi di circa 100 ettari a favore dei soli cittadini residenti del Comune di Tarquinia. Nel documento chiediamo all’assessore che si attivi anche presso la Regione Lazio per verificare se la limitazione imposta ai cittadini del territorio della Provincia di Roma da parte dell’Università Agraria possa essere attuata e ritenuta legittima. Inoltre, chiediamo alla Provincia di Roma, al di là della questione della legittimità del provvedimento, che si pronunci sul principio per noi fondamentale della solidarietà tra cittadini, anche in considerazione del fatto che gli appassionati devono essere muniti del tesserino previsto dalla Legge regionale sulla base di corso di preparazione e una tassa annuale”. A dichiararlo in una nota è Gino De Paolis, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in Provincia di Roma. “Nel momento in cui abbiamo preso questa iniziativa – continua De Paolis – abbiamo ritenuto che andasse scongiurata la decisione dell’Università Agraria che contribuisce ad alimentare un insano campanilismo, a tutto svantaggio della coesione sociale. Auspico vivamente che i sindaci del comprensorio e i presidenti delle Università Agrarie sentano l’esigenza di incontrarsi per trovare un accordo che tenga ben presente come i nostri territori siano interconnessi e come ognuno, nella sua specificità, sia fonte di risorse e di servizi di cui tutti i Comuni beneficiano. E’ insopportabile che un Comune che ha una risorsa la tenga per sé e contestualmente usufruisca dei servizi e delle ricchezze dei territori limitrofi, come nel caso, ad esempio, del Porto di Civitavecchia, dove confluiscono i croceristi provenienti da tutto il mondo, che tra le altre cose vanno a visitare la città di Tarquinia”. “E’ necessario difendere il principio di solidarietà e unione tra le comunità di cittadini – conclude – tanto più in un periodo in cui tale principio viene messo di continuo in discussione da un’interpretazione non condivisa del federalismo, che tende a socializzare le criticità e a preservare i propri punti di forza”.

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