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Tarquinia e Montalto tirano la volata a Meroi

PROVINCIALI. Entrambe le cittadine guidate dal centrosinistra hanno assegnato oltre il 52% delle preferenze al candidato presidente del centrodestra La città etrusca fuori da Palazzo Gentili. Nel comune castrense exploit di Caci con il Popolo Etrusco ma entra Carai

PROVINCIALI. Entrambe le cittadine guidate dal centrosinistra hanno assegnato oltre il 52% delle preferenze al candidato presidente del centrodestra La città etrusca fuori da Palazzo Gentili. Nel comune castrense exploit di Caci con il Popolo Etrusco ma entra Carai

È Marcello Meroi il nuovo presidente della Provincia di Viterbo. A Tarquinia, per il rinnovo del consiglio provinciale hanno votato il 65,68% degli aventi diritto, pari a 8.986 persone (220 schede bianche, 269 le schede nulle per un totale di voti non assegnati pari a 489). Nel comune etrusco ha avuto la meglio il candidato alla carica di presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi del centrodestra, che ha ottenuto il 54,03% delle preferenze, pari a 4.591 voti (In linea con il dato provinciale che si attesta al 54,65%). A seguire il candidato del centrosinistra, Federico Grattarola con il 33,19% (2.820 voti), Raffaele Saladino con l’11,71% (995), Stefano Bossi con lo 0,73% (62) e Danila Annesi 0,34% (29). Nella città etrusca il Pd si conferma il primo partito della città che con la candidatura di Armando Palmini che ha ottenuto il 29,63% delle preferenze, pari a 2.465 voti; poi il Pdl che si è attestato con Sergio Benedetti al 28,14% (2.341 voti). Terzo partito della città si piazza l’Udc (13,6%) che ha proposto il giovane Alfio Meraviglia. Quarta forza cittadina è il Popolo etrusco nel Pdl, rappresentato da Renzo Rosati che ha ottenuto l’8,69% delle preferenze pari a 723 voti. Segue Sinistra ecologia e libertà con Giovanni Leoni il 5,29%, Di Pietro Italia dei valori (Giuseppe Anelli) 4,42%; Democratici per la Tuscia (Fabiola Cenci) con 3,5%, Fiamma tricolore destra sociale (Marco Calisti) 2,09%. A seguire ancora Tuscia Vola (Roberto Tomassini) con lo 0,79%; a pari merito con lo 0,72% Lega Tuscia Bossi (Maurizio Tocchi) e Lega Lazio (Giancarmine La Torella); Forza Nuova (Stefania Spinelli) con lo 0,31%; Alleanza Riformista per la Tuscia (Mauro Giovanale) 0,22% ed infine Meroi presidente (Matilde Mancini) con lo 0,18%. Nessuno dei candidati in lizza riesce però a conquistare la poltrona a palazzo Gentili. Diversa la situazione a Montalto di Castro. Anche qui vince il centrodestra con 2.525 voti per Meroi, pari al 52,19%; 1.856 voti invece per Federico Grattarola (38,36%), 428 per Raffaele Saladino (8,84%), 15 per Danila Annesi (0,31%) e 14 per StefanoBossi (0,28%). Nella cittadina castrense hanno votato 5237 persone pari al 73,13%. Man bassa di voti per Sergio Caci con il Popolo etrusco nel Pdl che diventa la prima forza politica cittadina ottenendo1.209 preferenze pari al 25,47% e superando di gran lunga il Pd (Lina Novelli), fermo a 656 voti (13,82%), e anche il Pdl (Mauro Pucci) con 882 preferenze (18,58%). Secondo partito a Montalto sono invece i Democratici per la Tuscia. L’attuale sindaco Salvatore Carai ha ottenuto 1145 voti pari al 24,12% e si aggiudicsa l’ingresso in consiglio provinciale. Ciò nonostante la sinistra di Montalto di Castro è in calo di consensi.

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