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Teatro Traiano, sconti che non tornano

CECRCELLETTAdi LUCA GUERINI
CIVITAVECCHIA – E’ veramente un’emozione vedere per chi è appassionato di teatro il nome del Traiano di Civitavecchia accostato ai grandi palcoscenici romani nel manifesto di “un abbonamento per tutti”, la proposta della Regione Lazio che consiste nel vedere al prezzo di 96 euro ben 12 spettacoli in altrettanti teatri della regione, ma quanto ce n’era bisogno? Di fronte ad una convenzione che consente di assistere al modico prezzo di nove euro (meno di un cinema, come recita lo slogan) ad una piece, ci si dovrebbe però interrogare se la cosa abbia più pregi o difetti. E’ bene fare un giro nel sito internet dell’iniziativa www.unabbonamentopertutti.it e ci accorgiamo subito di una cosa: alla convenzione vengono conteggiati solo spettacoli di minor richiamo e non l’intero cartellone. Caso lampante è quello del Sistina che addirittura aderisce alla proposta con cento posti in galleria in tre giorni in tutta stagione. Continuando si scopre che il Quirino aderisce con tre spettacoli spettacoli soltanto dell’intero cartellone, il Sala Umberto con cinque, l’Olimpico con due e via discorrendo. La proposta della Regione tende dunque, come la stessa sostiene, a far conoscere i teatri romani e non solo attraverso la limitazione di uno spettacolo per teatro quindi permettendo un maggiore sbigliettamento nei piccoli teatri. A Civitavecchia, dove anche quest’anno si registrerà il grande numero di abbonati quanto è utile questa adesione? Se serve per “riempire” la sala negli spettacoli minori ben venga, purchè vengano esclusi quelli più attesi dal pubblico. Sarebbe ironico vedere nuovamente Civitavecchia anche come Teatro essere terra di conquista per i romani che a nove euro possono assistere ad uno spettacolo di qualità che a Roma pagherebbero molto di più. La domanda poi più “politica” è la seguente: perché non far pagare questi 8 euro per assistere ad uno spettacolo al Traiano agli studenti invece che ai romani del finesettimana? Uno studente, secondo quanto riportato sul depliant pagherebbe 23 euro lo spettacolo in poltrona della stagione di prosa. Ragionando diversamente avremmo perso 15 euro ma si sarebbe guadagnato investito nella cultura dei ragazzi della nostra città.

Intanto, il direttore artistico Pino Quartullo e l’assessore alla Cultura Gino Vinaccia hanno voluto brindare simbolicamente ai 1218 abbonamenti già emessi con le conferme della passata stagione (1431 gli abbonamenti dello scorso anno). 92 abbonamenti finora per il cartellone delle nuove creatività teatrali. Da martedì 5 si aprirà la vendita ai nuovi abbonati. Sono 284 gli abbonamenti ancora disponibili: 106 per il turno A, 33 per il turno B, 145 per il turno C, 385 per il turno U.

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