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Tentano di estorcere soldi a un minore: fermati dalla Ps

TARQUINIA. Gli investigatori del commissariato guidato da Riccardo Bartoli sono intervenuti dopo la denuncia sporta dai genitori della vittima. Il giovane si era barricato in casa per paura di incontrare i due malviventi, rispettivamente di 30 e 23 anni finiti nella rete dei poliziotti che li hanno denunciati a piede libero

TARQUINIA. Gli investigatori del commissariato guidato da Riccardo Bartoli sono intervenuti dopo la denuncia sporta dai genitori della vittima. Il giovane si era barricato in casa per paura di incontrare i due malviventi, rispettivamente di 30 e 23 anni finiti nella rete dei poliziotti che li hanno denunciati a piede libero

TARQUINIA – ‘Se non paghi ti riempiamo di botte!’’. Questa la minaccia che un diciassettenne residente a Tarquinia, aveva ricevuto da parte di due ragazzi più grandi lui: uno ne ha 30 e l’altro 23 ed entrambi vivono nella stessa città del malcapitato.
Come spesso accade in circostanze simili, il ragazzo intimorito dalle minacce ricevute, per sottrarsi ai due estorsori, si era barricato in casa rinunciando alla sua cerchia di amici e a qualsiasi attività svolta durante il tempo libero: prigioniero in casa propria.
Ma anche quella prigione non è bastata a tenere lontano i due malviventi, riusciti a penetrare in casa dello sfortunato attraverso Facebook, il social network più in voga al momento, grazie al quale continuavano a minacciarlo a distanza.
Il ragazzo – di indole remissiva e che fino a quel momento aveva tenuto per sé i soprusi che ormai subiva da circa due mesi – esausto non è riuscito a trattenere le lacrime in presenza dei genitori, raccontando così il motivo della sua ‘prigionia forzata. Allarmata dal racconto del figlio, la coppia ha deciso di recarsi al Commissariato di Tarquinia, denunciando immediatamente l’accaduto e ponendo così fine alla disavventura del figlio. A quel punto gli investigatori del vicequestrore aggiunto Riccardo Bartoli, raccogliendo le prove necessarie, non hanno potuto far altro che denunciare a piede libero i due maggiorenni. Ora sono in corso degli approfondimenti per verificare se oltre alla richiesta di denaro (pari a 100 euro) qualificabile tecnicamente come una tentata estorsione, in passato siano riusciti nell’intento rendendosi responsabili di estorsione consumata.

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