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Terme, il Pdl contro Montino

L’assessore regionale all’Urbanistica nel mirino durante la presentazione di ‘‘Civita Libera’’ Robilotta (Sr): «Il suo comportamento è molto grave, sto raccogliendo le firme per un consiglio straordinario»

L’assessore regionale all’Urbanistica nel mirino durante la presentazione di ‘‘Civita Libera’’ Robilotta (Sr): «Il suo comportamento è molto grave, sto raccogliendo le firme per un consiglio straordinario»

CIVITAVECCHIA – La realizzazione delle terme al centro della discussione, durante la presentazione del movimento politico del Pdl ‘‘Civita Libera’’. Tanti relatori, un unico obiettivo da colpire: Esterino Montino, assessore all’Urbanistica della Regione Lazio. A lui è stata addebitata pubblicamente la responsabilità dei ritardi nell’approvazione della variante termale, dopo aver presentato e ritirato in tempi record la delibera, tra l’altro già approvata dal consiglio comunale di Civitavecchia. Il ricorso pendente, che comporterebbe in caso di mancata approvazione della variante alla Pisana il passaggio delle aree alla Mastrofini Srl, esponendo il Pincio ad un consistente risarcimento da corrispondere, non fa dormire sonni tranquilli al sindaco Moscherini, regista giovedì pomeriggio dell’iniziativa pubblica a carattere politico. Del suo stesso avviso il coordinatore provinciale di Alleanza Nazionale: «Occorre sbloccare questa vicenda in Regione – ha dichiarato – clamoroso che Montino continui a colpire gli interessi dei comuni governati dal Pdl». Sulla stessa linea il coordinatore regionale di Forza Italia, Alfredo Pallone: «Non si capisce come mai, dopo un passaggio fatto da scelte condivise, il settore termale non venga acceso. Le terme – ha affermato – servirebbero a rilanciare l’economia e lo sviluppo di Civitavecchia, questo governo regionale valuta le questioni in modo ideologico, senza pensare al bene dei comuni». Durissimo il Socialista riformista Donato Robilotta: «E’ una vera mascalzonata, l’iter amministrativo è terminato con il parere favorevole del comitato tecnico. Montino – ha proseguito – ha commesso un illecito firmando prima la delibera sulla variante termale portandola in giunta per la ratifica e poi bloccandola inspiegabilmente. Ho già raccolto le firme di 20 consiglieri regionali – ha concluso – per richiedere un consiglio straordinario. Quello che ha fatto l’assessore all’Urbanistica è molto grave, la nostra intenzione è quella di andare fino in fondo».

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