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Terme, la giunta regionale approva la variante

CIVITAVECCHIA – La Regione Lazio ha approvato lunedì sera la variante urbanistica termale di Civitavecchia. Dopo mesi di ‘‘stop’’, l’atto è stato portato all’attenzione dell’esecutivo regionale dall’assessore Esterino Montino ed ha ottenuto il via libera dall’organismo presieduto dal governatore Piero Marrazzo. Importanti, ora, i risvolti locali per Civitavecchia, dove numerosi esponenti politici, sia di centrodestra che di centrosinistra, vedono nel progetto di realizzazione delle terme un’importante opportunità di sviluppo e occupazione per il territorio. Sulla questione è intervenuto il sindaco Gianni Moscherini, sostenendo che il partito del fare si sarebbe imposto ancora una volta sul partito del no. «Voglio dire ai cittadini che, come pronosticato, il 2009 è l’anno della svolta – ha commentato – oggi registriamo una grande vittoria di coloro che vogliono il bene della città contro chi guarda solo agli interessi personali». Il primo cittadino ha messo in evidenza il fatto che nell’ultimo scontro il Comune avrebbe sconfitto la Regione: «Quando dicemmo che la variante termale era stata bloccata dai soliti noti per i soliti motivi – ha fatto sapere – tentarono di affermare che non era vero. La diffida presentata dal Comune alla Regione Lazio – ha proseguito Moscherini – ha portato ad un’attenta riflessione e alla successiva approvazione dell’atto che, voglio ribadirlo, non è cambiato in nessun punto». Affermazioni fatte in previsione di altri interventi da parte di chi si opponeva alla variante: «Abbiamo solo perso tempo – ha aggiunto il Sindaco – le terme pubbliche si faranno e porteranno sviluppo e occupazione. Una volta definito il contenzioso con la Mastrofini Srl, saremo anche pronti a fare chiarezza su quanto accaduto negli ultimi dodici anni intorno alla vicenda delle terme, cominciando dai fondi». Gianni Moscherini ha quindi ringraziato Montino e Marrazzo «per non aver dato credito ai frenatori che da Civitavecchia sono andati in Regione per tentare di impedire l’approvazione della TERMEvariante», spiegando: «Sono stati coraggiosi, così come i consiglieri comunali e regionali di maggioranza e di opposizione e gli esponenti politici di ogni colore politico che credono nel futuro delle terme». Dopo aver ringraziato i tecnici del Pincio e della Pisana, il Sindaco si è detto pronto a ricevere dai proprietari dell’area i progetti per la costruzione delle terme da portare in consiglio comunale: «La città deve uscire da un pessimo modo di vedere le cose – ha concluso Moscherini – questo è un grande risultato della politica del fare, un’area termale che sarà un punto di attrazione per romani e turisti, utile al rilancio dello sviluppo, del turismo e dell’occupazione».

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