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Terme, la Saar Hotel replica agli ambientalisti: "Difficile spiegare delle cose già chiarite"

CIVITAVECCHIA – Immediata la replica della Saar Hotel agli ambientalisti di Italia nostra, Wwf e Forum ambientalista sulla variante termale:

“Avremmo preferito replicare alle associazioni ambientaliste Wwf, Italia nostra e Forum ambientalista con il motto latino “Bonae fidei non congruit de apicibus iuris disputare” (non risponde a buona fede il cavillare sulle sottigliezze del diritto), tuttavia, ben consci dei contenuti dell’ultimo incontro e di fronte alle considerazioni comunque fatte dalle associazioni civitavecchiesi, ci permettiamo di affermare, seguendo il loro stile comunicativo “Ne supra crepidam sutor iudicaret” (che il calzolaio non giudichi su qualcosa al di sopra della calzatura). Latinorum a parte, riteniamo utile rispondere a chi ci attribuisce comportamenti non nostri proprio dopo aver intinto con noi la mano nel piatto della burocrazia, non tanto per spiegare loro ciò che un avvocato urbanista potrebbe opportunamente fare (abbiamo già suggerito alle associazioni di contattarne uno), ma per evitare che arrivino all’opinione pubblica i soliti catastrofismi utili solo a bloccare la crescita e lo sviluppo di un territorio, anziché la reale rappresentazione dei fatti oggetto di discussione. Quando le associazioni affermano che l’unica documentazione interessante consegnata loro dalla Saar Hotel è la pronuncia di Valutazione di incidenza dell’area, dimostrano di ritenere non importante la delibera regionale e la transazione (documenti che abbiamo comunque fornito). Ci è parso di capire che la loro contestazione riguarda proprio la variante approvata dalla Regione Lazio nel 2008 con il voto del comitato tecnico: se a loro non interessa, di cosa continuiamo a parlare? Risulta inoltre sorprendente che la copia della transazione, che mette a rischio la proprietà pubblica, venga definita “di nessun interesse” proprio dagli ambientalisti. Parlando della Valutazione di incidenza generale sull’ipotesi di variante, va spiegato che questa prevede che ogni singolo provvedimento successivo venga sottoposto ad ulteriori Valutazioni di incidenza, a maggiore tutela ambientale. Appare tuttavia idoneo ricordare che la variante in sé non autorizza nessuna edificazione ma consente esclusivamente di presentare un piano attuativo edificatorio tutto da stabilire. Per la Saar Hotel le aree percorse dal fuoco sono già inedificabili, perché sottoposte ad altri vincoli. Lo scomputo dell’indice di cubatura non è possibile, nonostante la nostra disponibilità in tal senso tra l’altro già manifestata alle associazioni ambientaliste, poiché la variante termale generale è già stata approvata nel 1980. Solo chi non ha letto la delibera può continuare a riferire delle percentuali sbagliate attinenti alla cubatura. Ribadiamo ancora una volta alle associazioni ambientaliste che non c’è necessità di alcun intervento da parte della Regione Lazio, poiché le percentuali volumetriche di commerciale sono già pari al 13%. Non a caso avevamo consigliato al Wwf, ad Italia nostra e al Forum ambientalista di rivolgersi ad dei legali esperti in Urbanistica, cosa che probabilmente non hanno fatto, a giudicare dai contenuti della loro nota. Se l’area, come da delibera regionale del 1980 è diventata “parco turistico termale archeologico’’, non si capisce come possa essere classificato come “paesaggio agrario di rilevante valore’’ ovvero “campo di carciofi”. Considerando irrilevante la dichiarazione della Saar Hotel sulla proprietà pubblica, le associazioni dimostrano di non comprendere le devastanti conseguenze alle quali oggi si rischia di andare incontro. Sconvolgente peraltro la definizione di “vicenda torbida”: noi siamo i proprietari e ci presentiamo per nome e cognome, avendo acquistato da una società che a sua volta ha comprato da un magistrato e quindi da un Tribunale; se per gli ambientalisti tutto questo è “torbido”, occorrerà capire quello che a loro giudizio è considerabile “limpido”. Infine bisogna sottolineare che nel corso dei sopralluoghi effettuati nel 2006 proprio insieme alla dottoressa Roberta Galletta (Italia nostra), la Saar Hotel aveva già ampiamente acquisito le indicazioni necessarie per realizzare il parco archeologico termale. Ribadiamo la necessità di evitare gli slogan, iniziando invece a collaborare per lo sviluppo di Civitavecchia”.

Saar Hotel

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