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Terza età: D’Andrea detta le condizioni

S.Marinella. E’ iniziata la battaglia interna al Pdl tra le correnti di Aracri e Lollobrigida. L’ex delegato, confluito nel gruppo ‘‘Imago’’’, chiede un incarico pieno Il dimissionario vorrebbe un portafoglio di 10mila euro annui, una stanza all’interno del Comune e spese extra Ma il Sindaco era stato categorico: «Fuori i personaggi in grado di creare solo problemi inutili ai fini del programma»

S.Marinella. E’ iniziata la battaglia interna al Pdl tra le correnti di Aracri e Lollobrigida. L’ex delegato, confluito nel gruppo ‘‘Imago’’’, chiede un incarico pieno Il dimissionario vorrebbe un portafoglio di 10mila euro annui, una stanza all’interno del Comune e spese extra Ma il Sindaco era stato categorico: «Fuori i personaggi in grado di creare solo problemi inutili ai fini del programma»

SANTA MARINELLA – Sembra essere appena iniziata la battaglia intestina al Pdl, ed in particolare all’interno di Alleanza Nazionale. La corrente del partito che fa capo a Francesco Aracri ha aperto letteralmente il fuoco contro il sindaco Roberto Bacheca e la sua giunta, i cui componenti sono in gran parte legati politicamente all’onorevole Fabio Rampelli e al coordinatore provinciale del partito, Francesco Lollobrigida. Dopo la realizzazione del gruppo ‘‘Imago’’ in città, il movimento presieduto da Aracri e che vede come fondatori anche Domenico Kappler e Umberto Crivellone, è iniziata una vera e propria pioggia di critiche nei confronti del governo cittadino. Da ultimo anche l’ex delegato alla terza età, Domenico D’Andrea, che nelle scorse settimane aveva annunciato le proprie dimissioni senza risparmiare di critiche e accuse d’immobilismo la giunta. D’Andrea, in qualità di dirigente per la Terza età del gruppo ‘‘Imago- litorale nord’’, oggi si dice disposto a ritornare a ricoprire l’incarico di delegato, ma a condizioni ben precise. «Delega piena – afferma D’Andrea – portafoglio di 10mila euro annui e una stanza all’interno dei locali comunali provvista di chiave». Queste, secondo l’ex delegato, le condizioni necessarie per «far fronte alle esigenze della terza età sul territorio, organizzare riunioni e strutturarsi». «Resta inteso – conclude D’Andrea – che eventuali iniziative o progetti nei confronti della terza età che esulino dal budget di spesa ordinario, sarebbero quantificate a parte e sottoposte all’approvazione del sindaco». Sarà interessante conoscere la reazione di Roberto Bacheca, il quale, all’indomani delle dimissioni (non formalizzate in nessun atto, ndr), aveva affermato di «accettare con piacere le dimissioni di D’Andrea, perché al contrario di molte persone che lavorano quotidianamente per risolvere le problematiche della città, esistono altri personaggi in grado solo di procurare problemi inutili ai fini dell’attuazione del programma amministrativo». Sarà difficile quindi, che il primo cittadino accetti le condizioni dell’ex delegato. Molto più probabile invece l’ipotesi di uno scontro tra fazioni che non si fermerà a una querelle mediatica ma che avrà un’eco notevole anche all’interno della dirigenza del partito. Al tempo stesso, si tratta sicuramente di una lotta impari: all’interno del consiglio comunale, il gruppo di Aracri, nato da pochi mesi anche al fine di ‘‘guadagnare’’ visibilità in vista delle prossime elezioni regionali, non ha referenti. (A.D.A.)

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