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Tessere sanitarie, l’odissea continua

Alla signora Maria Teresa D’Ippolito lo stesso documento è stato spedito quattro volte Il caso opposto a quello di Montalto dove per la Asl un uomo risultava morto

Alla signora Maria Teresa D’Ippolito lo stesso documento è stato spedito quattro volte Il caso opposto a quello di Montalto dove per la Asl un uomo risultava morto

TESSERAdi MATTEO MARINARO

CIVITAVECCHIA – «Attendo che mi venga spedita dall’agenzia delle entrate la quinta tessera sanitaria. In base ai calcoli degli arrivi precedenti dovrebbero imbucarla nella mia cassetta della posta tra pochi giorni». Sorride con ironia la signora Maria Teresa D’Ippolito, simpatica civitavecchiese residente a San Gordiano, che da qualche tempo riceve di settimana in settimana nella propria posta tessere sanitarie nuove di zecca. «Me ne hanno recapitate quattro – puntualizza la signora – tutte accompagnate da carta intestata della agenzia delle entrate, tutte con il mio nome e cognome, ma con numero seriale diverso. La prima scadrà nel 2010, la seconda non ricordo bene, la terza nel 2013 ed infine l’ultima nel 2014». Insomma sembra esserci un po’ di confusione sulla vicenda, tanto che soltanto un paio di giorni fa, proprio il quotidiano La Provincia raccontava ai lettori la vicenda di S.G. 55 anni, che allo sportello Asl ha scoperto che per l’azienda lui risultava deceduto dal 1984. «Se posso – ha concluso scherzosamente la signora D’Ippolito – al signore di Montalto posso spedirgliene una delle mie».

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