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Tidei al Sindaco: "Il narcotest facciamolo insieme"

Controreplica del deputato: "Moscherini è un analfabeta dell'urbanistica. Quanto agli appalti, durante la mia amministrazione non hanno mai sequestrato cantieri o rilevato irregolarità nelle concessioni. La droga? A casa mia non entra, verifichiamo con le analisi. Io porto la mia famiglia, lui i suoi assessori ed ex assessori"

Controreplica del deputato: "Moscherini è un analfabeta dell'urbanistica. Quanto agli appalti, durante la mia amministrazione non hanno mai sequestrato cantieri o rilevato irregolarità nelle concessioni. La droga? A casa mia non entra, verifichiamo con le analisi. Io porto la mia famiglia, lui i suoi assessori ed ex assessori"

CIVITAVECCHIA – Non si è fatta attendere la controreplica dell’onorevole Pietro Tidei al sindaco Gianni Moscherini. “Non mi ha affatto sorpreso – afferma Tidei – la sguaiata replica del Sindaco alle mie dichiarazioni sugli appalti. D’altra parte chi lo conosce sa bene che quando non sa cosa rispondere perde le staffe e comincia ad insultare istericamente. Anche in questo caso sulle anomalie degli appalti non ha fugato nessun dubbio preferendo scendere sul piano personale. Dal metodo “Boffo” bisogna comunque difendersi e alle ennesime infamie di Moscherini sono, mio malgrado, costretto a replicare”. Questo il contenuto della risposta dell’esponente del Pd: “Punto primo: la mia famiglia è una famiglia sana e unita e a casa mia la droga non entra. Il narcotest, io l’ho già fatto e l’esito è già stato pubblicato, lo facciano lui e i suoi assessori e ex assessori. Tutta la mia famiglia è pronta a fare il test anzi propongo al Sindaco di farlo tutti insieme in una struttura pubblica, esattamente come ho fatto io”.
Poi, l’annosa vicenda della casa dell’onorevole: “Le Colline dell’Argento erano e sono rimasti terreni agricoli; non c’è mai stata nessuna trasformazione o cambio di destinazione, e anche per questa infamia lo trascinerò in tribunale. Mi sorprende che dopo tre anni di amministrazione Moscherini sia rimasto un analfabeta delle norme urbanistiche. Sarebbe il caso che il suo scudiero Nunzi spiegasse a questo incompetente che sui terreni agricoli si può costruire anche se chiaramente con un indice più basso: esattamente quello da me utilizzato e come da lui più volte verificato attraverso molteplici sopralluoghi da lui ordinati. Stia comunque certo, il Sindaco, che a differenza sua, che minaccia in continuazione querele ma non mi ha mai querelato – nemmeno sul caso di Cuba (Tidei è in realtà destinatario di un atto di citazione per un milione di euro di danni, insieme a Pierotti ed alcuni giornali e giornalisti, atto che non gli sarebbe stato però ancora notificato, ndr) – delle mascalzonate dette in conferenza stampa dovrà assumersi le proprie responsabilità in sede legale. Ricordo comunque a quest’ignorante che, durante i sette anni della mia amministrazione, non c’è mai stato un sequestro di un cantiere e la magistratura non è mai intervenuta a rilevare irregolarità nelle concessioni edilizie. In questi tre anni invece le denunce sono state quasi quotidiane e guarda caso in diversi casi riguardano imprenditori che oltre a costruire palazzi, vincono appalti pubblici. Alcuni di questi ricoprono anche incarichi nei partiti che compongono la maggioranza”.
“Ultimo punto – aggiunge Tidei – la casa in centro a Roma non è mia, ho un regolare contratto e pago l’affitto da diversi anni così come in Grecia sono proprietario in multiproprietà di una piccola casa ancora in costruzione. Spieghi piuttosto lui come ha fatto qualcuno dei suoi compiacenti bodyguard, probabilmente prestanome, a diventare nel giro di un paio di anni proprietario di appartamenti, di locali, di ristoranti etc. Così come di altri intestatari di appartamenti vista mare sul porto. Così come ci dovrebbe aiutare a capire di chi sono veramente i 2.800.000 euro, oltre 5 miliardi delle vecchie lire (in realtà sarebbero circa 2.300.000, ma il concetto non cambia, ndr) transitati sul conto di un suo ex assessore nonchè le immense proprietà sull’Isola d’Elba”. “Per le prossime volte – conclude il deputato – consiglio al Sindaco di rispondere ai rilievi dei suoi avversari politici in maniera più pertinente e puntuale evitando di farsi prendere dall’isteria. Di questi atteggiamenti la città non ne ha veramente bisogno. Sarà comunque mia cura far recapitare al Sindaco un compendio di diritto urbanistico e uno di diritto degli enti locali; magari se tra una conferenza e l’altra trovasse del tempo per studiare un po’, questo ignorante”.

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