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Tidei: "Moscherini si dimetta e si apra una fase nuova"

Il deputato Pd replica al Sindaco: "Sul terminal Cina ha raccontato ha ingannato l’elettorato incontrando delegazioni orientali, vagheggiando idee di sviluppo faraonico, senza che ci sia un solo atto concreto in tal senso. E ha mentito alla città per 15 mesi tacendo di essere indagati per reati così gravi"

Il deputato Pd replica al Sindaco: "Sul terminal Cina ha raccontato ha ingannato l’elettorato incontrando delegazioni orientali, vagheggiando idee di sviluppo faraonico, senza che ci sia un solo atto concreto in tal senso. E ha mentito alla città per 15 mesi tacendo di essere indagati per reati così gravi"

CIVITAVECCHIA – “Su Moscherini e sulle infiltrazioni mafiose in questi anni nel porto di Civitavecchia il Ministero dell’Interno ha fatto affermazioni inquietanti. La città stenta a crederci? Lo credo, è sotto choc, è come se si risvegliasse da un brutto incubo.E’ urgente aprire una fase politica del tutto nuova che impegni da subito tutti i partiti, muovendo dalle riflessioni che questa situazione la più seria che si ricordi a memoria d’uomo, ormai impone”. Inizia così la replica dell’onorevole Pietro Tidei al sindaco Gianni Moscherini che ieri lo ha definitvo “il cancro politico ed economico del territorio”, accusandolo di essere il regista “della campagna orchestrata utilizzando a fini politici falsità con il solo scopo di cacciarmi via dal Comune, dopo aver tentanto di fare lo stesso, per via giudiziaria, dal porto”. “Il Sindaco? – afferma Tidei – Farebbe bene a dimettersi è ovvio, non solo per favorire questa ripartenza ma perché ci sono almeno tre fatti schiaccianti.
Primo. Durante la gestione di Moscherini all’Autorità dei tre porti, la mafia si è infiltrata sulla costa del Lazio. Si parla di “fatti specifici”, 4 clan mafiosi in tutto. (anche se, lo ribadiamo, si fa riferimento ad un personaggio arrestato in Calabria, che a Civitavecchia non risulta aver mai operato, né tentato di operare. Se qualcuno conosce elementi tali da far ritenere il contrario, farebbe bene a renderli pubblici denunciandoli a chi di dovere, ndr). E’ la prova di una incapacità che è colpa politica, indipendentemente dal penale che sta facendo il suo corso.
Secondo. Vi ricordate il Terminal Cina cavallo di battaglia di Moscherini? Bene, ancora una volta a sbugiardarlo è lo stesso Governo, cito sempre testualmente senza toccare una virgola: “Secondo quanto riferito dal Ministero dell’interno, l’attuale sindaco di Civitavecchia risulta effettivamente promotore del cosiddetto «progetto Terminal Cina», attualmente in fase di stasi, poiché non consta che siano stati varati atti amministrativi tesi alla realizzazione di manufatti ovvero costruzioni da adibire a polo commerciale nella località la Frasca-Sant’Agostino, interessata a quelle realizzazioni”. Una bufala, un gioco di prestigio da illusionista con cui Moscherini ha ingannato l’elettorato incontrando delegazioni orientali, vagheggiando idee di sviluppo faraonico.
Terzo. Stavolta, spiace dirlo, riguarda proprio Moscherini e il suo comportamento nei confronti della Giustizia. Abbiamo scoperto che da febbraio 2008 il sindaco è formalmente indagato per corruzione ed istigazione alla corruzione. Sia chiaro: un indagato è un innocente fino a prova del contrario. Ma l’indagato/innocente Moscherini si dà il caso faccia il sindaco. Insomma ha mentito per 15 mesi alla città e alla fine ha tentato il raggiro.
Poi, per carità, c’è l’uomo Moscherini in estrema difficoltà nervosa: dà del deficiente ad un membro del Governo, ha incubi popolati di cancelli, di asini cornuti, di cancri, si sente perseguitato dalla Dia che lo indaga “da quando non ha consentito ai mafiosi di infiltrarsi negli appalti del porto” ,così ha detto e così riporta la stampa che per altro ormai lo pubblica in fotografie solo mentre urla stravolto in viso. Un messaggio triste per la città, senza fiducia, senza speranza. Ed è importante, invece, che questa città ne esca al più presto. Ecco perché parlo della necessità urgente di aprire una fase politica e di un confronto a tutto campo tra tutte le forze politiche su basi del tutto nuove, visto che questa situazione è la più seria e preoccupante che Civitavecchia ricordi. E che ora ha il diritto di dimenticare al più presto”.

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