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Tomassini: «Mazzola dicci qualcosa di sinistra»

Il primo cittadino accusato di prendere spunti dal centrodestra

Il primo cittadino accusato di prendere spunti dal centrodestra

TARQUINIATARQUINIA – Il primo cittadino, da parte sua, nei giorni scorsi aveva comunque rassicurato la città dicendo che «Tarquinia avrà la piscina comunale coperta. Questo è il patto con la città. Non occorre raccogliere firme, facendo del populismo e generando confusione». Sull’espressione, «poco di sinistra», interviene un esponente del Pdl, Roberto Tomassini, che invita il sindaco Mazzola a dire qualcosa di sinistra. «Le esternazioni, al limite del plagio, fatte dal sindaco pro tempore di Tarquinia in questi ultimi giorni d’estate su ogni argomento possibile ed immaginabile – dice Tomassini – purché se ne parli, hanno fatto tremare i polsi a qualunque cittadino raziocinante. Infatti, confidando nella memoria notoriamente corta dell’elettore medio, l’ineffabile Mazzola ha attinto a piene mani al repertorio degli argomenti del centrodestra nelle ormai lontane elezioni comunali del 2007. Ed è persino riuscito a dimenticare quanto da lui stesso detto, e pubblicato, un paio di mesi dopo di esse. Ma procediamo con ordine. “Patto con la città” era più o meno il motto con cui l’attuale sindaco di Civitavecchia, Moscherini, si presentò alle elezioni poi da lui vinte. Che Mazzola voglia ricalcarne le orme? Quanto alla piscina comunale, argomento ormai buono per tutte le stagioni, la precedente e tanto vituperata giunta di centrodestra aveva già individuato, guarda caso, proprio lo stesso luogo indicato dall’originalissimo Mazzola: che si tratti di plagio bello e buono? A quando la rivendicazione di paternità anche del progetto? Sembra di rivivere la storia del parcheggio di Piazza Tagete… A proposito, che fine ha fatto? Stesso discorso vale per l’aeroporto e per l’ampliamento a 18 buche del campo da golf di Marina Velka: argomenti che fanno chic e non impegnano, ma ormai triti e ritriti, buoni soltanto per riempire di chiacchiere la bocca dei politici di turno e di demagogia la testa degli elettori. Ma qualcuno si è mai soffermato a fare qualche considerazione pratica su ciascuno degli argomenti? Qualcuno si è chiesto dove starebbe lo spazio per ampliare il campo da golf, chiuso attualmente dalle ville di Marina Velka, la Litoranea e gli orti che circondano un noto ristorante e locale da ballo? Chi verrà sfrattato per far posto alle altre nove buche? Ce lo dica, signor Mazzola, grazie. Qualcun altro si è chiesto quanto è lunga la pista del tanto decantato ex aeroporto militare? Dalle foto satellitari reperibili su internet la lunghezza è stimabile in 1200 metri circa. Tanto per fare un paragone, quella di Ciampino è lunga un chilometro in più. Da dove verrebbe tirato fuori il chilometro mancante? Dai terreni dell’Arsial a monte della litoranea con relativi lavori di adeguamento stradale, spostamento dell’elettrodotto aereo esistente e magari, visto che ci siamo, con l’impegno di risistemare il pomodorificio? Oppure verso mare, eliminando qualche vasca della riserva naturale delle Saline? E gli ecologisti, chi li sentirebbe? La povera garzetta dove andrebbe a nidificare? Senza parlare, poi, degli indispensabili corridoi di avvicinamento i quali, mantenendo l’attuale orientamento della pista, passerebbero proprio sopra le case di Tarquinia, se non dentro, considerando le quote di volo… A questo punto viene spontaneo dire, parafrasando Nanni Moretti, “Mazzola, dicci qualcosa di serio”. Ed agli esponenti eletti del centrodestra locale “Diteci qualcosa!”, così, tanto per rompere l’assordante silenzio estivo (della serie “se ci sei, batti un colpo”…)”

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