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Torre d'Orlando, Moscherini tira dritto

MOSCHERINICIVITAVECCHIA – Rischia di esplodere la situazione legata all’emergenza abitativa, creando grossi problemi alla maggioranza delle larghe intese. Le posizioni di alcuni appartenenti alla Grande coalizione in questa fase non conciliano affatto con quelle del sindaco Moscherini, convinto delle proprie tesi in materia di case popolari, che in molti casi lo hanno portato ad un acceso scontro con l’Ater, rappresentata da Gianfranco Di Ludovico. Sulle casette di legno a San Liborio, ad esempio, si registra il netto distinguo dell’ormai ex capogruppo della Lista Moscherini, Fabrizio Reginella, orientato (insieme al presidente della Seconda Circoscrizione, Giancarlo Frascarelli) verso nuovi orizzonti politici. «Non ci interessano soluzioni – ha spiegato recentemente Reginella – in contrasto con le esigenze dei cittadini. Occorre tenere conto dei reali problemi di San Liborio». In un’ottica allargata, le lacune investono anche Torre d’Orlando e il mancato inserimento dell’area nel Peep, da parte del primo cittadino. In una nota la Regione Lazio invita il Comune di Civitavecchia a dare con urgenza comunicazione sullo stato degli adempimenti relativi alla definizione del nuovo Piano Edilizia Economica Popolare, ma Moscherini ha già definito quella zona ‘‘di edilizia privata’’, in base al Prg. Incisivo intervento del Coordinamento: «Centinaia sono le richieste inoltrate al Comune per usufruire di case popolari – fa sapere il movimento di opposizione – nonostante ciò viene bloccato e osteggiato da questa giunta comunale il progetto di edilizia pubblica per la costruzione di alloggi popolari in località Torre d’Orlando. Crediamo – prosegue il Coordinamento – che questo sia l’ulteriore esempio di una città in stato emergenziale e di come, ancora una volta, l’interesse collettivo venga di nuovo assoggettato al profitto di pochi, in questo caso, pare al profitto e agli interessi immobiliari».

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