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Torre Flavia, una luce in mezzo al mare

LADISPOLI – “Una torre di luce in mezzo al mare”: sabato 11 luglio alle ore 22 sarà illuminato il simbolo di Ladispoli che, da oltre trent’anni dall’autonomia dal comune di Cerveteri, “sventola” sullo stendardo della città. “Con questo atto – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta – restituiamo a Torre Flavia il giusto tributo che una città deve ad un tassello fondamentale della propria storia. Si tratta, infatti, di un monumento che oltre ad avere un grande valore storico rappresenta anche un immenso valore affettivo perché è il simbolo della nostra città. I resti delle antiche opere murarie fanno supporre che qui ci fosse una villa romana. Ci fa piacere ricordare che Torre Flavia è una delle 61 torri che furono costruite, da Terracina a Porto Santo Stefano, per difendere il territorio dagli attacchi nemici. Basti pensare che queste torri comunicavano tra loro grazie ad un sistema di specchi e di segnali di fumo. Purtroppo durante la seconda guerra mondiale Torre Flavia fu bombardata e la parte superiore completamente distrutta”. Torre Flavia da pochi mesi è entrata a far parte del patrimonio del comune di Ladispoli. “Questo passaggio fondamentale – ha proseguito Paliotta – ora ci permetterà finalmente di restaurarla. Le condizioni in cui versa purtroppo sono molto gravi ma finora, poiché non era di nostra proprietà non potevamo chiedere finanziamenti, per poterla ristrutturare. Torre Flavia, tra l’altro è stata anche lo scenario naturale di molte pellicole cinematografiche tra cui “L’uomo di paglia” di Pietro Germi e il conosciutissimo “Attila il flagello di Dio” con Diego Abatantuono. Non dimentichiamo, inoltre, che Renzo Rossellini gli dedicò il bellissimo Canto di palude e che l’immagine di Torre Flavia è stata immortalata nei primi documentari di Roberto Rossellini, l’inventore del neorealismo”.

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