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Torre Sud, il Ministero dice no

CIVITAVECCHIA – No del ministero all’Ambiente all’esercizio del quarto gruppo delle centrale di Torrevaldaliga Sud. La conferenza dei servizi programmata per questa mattina, infatti, si è chiusa con l’accogliemento delle prescrizioni del sindaco di Civitavecchia (presentate assorbendo la delibera del consiglio comunale di aprile) e con la richiesta rivolta a Tirreno Power di presentare, entro sei mesi, il piano di smantellamento del gruppo. Soddisfazione, da un lato, del Comune rappresentato dall’assessore al’Ambiente Leonardo Roscioni, dei consiglieri Vittorio Petrelli (Italia dei Valori/Ambiente e Lavoro) ed Alessandro Manuedda (verdi) e dei comitati ambientalisti cittadini che hanno partecipato alla riunione, mentre Tirreno Power ha mal digerito la decisione, cercando di far valere più le volte le proprie ragioni: tanto che non è escluso un ricorso da parte dell’azienda elettrica. «Ma noi – ha spiegato l’assessore Roscioni – siamo pronti a confermare ancora con forza la nostra idea. Lo abbiamo fatto ancora una volta ieri mattina, consegnando le prescrizioni del sindaco Moscherini, come disposto dalla legge, sulla scia della decisione assunta in consiglio comunale. Delibera consigliare arricchita tra l’altro di ulteriori dichiarazioni contro il mantenimento in esercizio del quarto gruppo». Alla base del no del Pincio, infatti, il carico ambientale già pesante a cui è costretta la città, con gli insediamenti energetici e il porto su tutto. «Una decisione, quindi, presa a tutela della salute dei nostri cittadini. In più – ha aggiunto Roscioni – Tirreno Power ha confermato che per arrivare a raggiungere le migliori tecnologie avrebbe impiegato due anni, per poi dichiarare di essere subito pronta, una volta incassato il pronunciamento negativo del Ministero». Il Comune ha discusso anche sulla risposta che Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha fornito al Ministero che si era rivolto alla spa per esprimersi sulla necessità di utilizzo della quarta sezione di Tvs e sulla sua strategicità. «Terna – ha chiarito Roscioni – non ha confermato che il gruppo è indispensabile e strategico». La conferenza dei Servizi, alla quale hanno partecipato anche il Ministero dello Sviluppo Economico, quello alla Salute che si è associato alla richiesta del Comune, Regione Lazio, Provincia di Roma, Terna, Tirreno Power, Arpa Lazio ed Isspra, si è chiusa con l’invito rivolto proprio a Tirreno Power di presentare, entro sei mesi, un piano di smantellamento del quarto gruppo, per la sua dismissione.

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