Pubblicato il

Traffici in aumento per il network locale

CIVITAVECCHIA – «Nonostante la contrazione della logistica marittima, a carattere internazionale, determinata dalla crisi economico-finanziaria il nostro network ha retto bene: si è infatti registrato, nel complesso, un leggero incremento dei traffici. Siamo soddisfatti, quindi, per aver superato alla grande questo periodo di difficoltà: ora è il momento di guardare avanti e costruire il futuro». Ne è convinto il presidente dell’Autorità Portuale Fabio Ciani che, insieme al segretario generale dell’ente Giuseppe Guacci ha illustrato i dati statistici relativi ai traffici del 2009. «Nel complesso – ha spiegato il numero uno di Molo Vespucci – abbiamo registrato una diminuzione di auto, conseguenza naturale della flessione del settore, così come abbiamo registrato un leggero calo di crocieristi imbarcati e sbarcati (-5%) e passeggeri di linea (-6%), compensati però con un aumento del 2% dei crocieristi in transito e da una crescita del trasporto container (+13%)». Proprio per questo settore il presidente Ciani ha ricordato come l’obiettivo, per i prossimi due o tre anni, è quello di arrivare ai 100 mila container «e non – ha spiegato – al milioni ipotizzato anni fa». Soddisfatto anche il segretario generale Guacci per un risultato positivo, in controtendenza con quello degli altri porti di Italia. «Il nostro network – ha spiegato – in un periodo di difficoltà reali che hanno investito anche i porti europei, in un quadro che indica un vero e proprio tracollo, fa eccezione: anzi, stiamo già registrando ulteriori segni di ripresa nei primi due mesi del 2010». Entrando nel dettaglio dei traffici e delle percentuali evidenziate un dato positivo lo fanno registrare, nei tre porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, le oltre 15 milioni di tonnellate di merci, ossia il 2% in più rispetto allo scorso anno, determinato soprattutto dalla crescita del 12% delle merci solide, a fronte della riduzione del 6% di quelle liquide, calate anche per il fatto che a Civitavecchia le navi non fanno bunkeraggio. Il numero di navi si è ridotto del 15%, pari a 705 navi in meno. «Questo – ha aggiunto il dirigente Lucio Pavone, che si è occupato dello studio statistico – è dovuto anche ad una diversa razionalizzazione da parte degli armatori per ottimizzare i flussi, con navi più cariche e più grandi e quindi con meno viaggi». Per quanto riguarda specificatamente lo scalo di Civitavecchia il traffico complessivo delle merci è aumentato dell’8%, con le merci solide cresciute del 16% mentre per quelle liquide si è registrato un calo del 30% «che non è legato alla crisi – ha spiegato il presidente Ciani – ma è progressivo e iniziato nel 2003». Aumento del 3% per il traffico Ro-Ro, del 70% per le rinfuse solide e del 13% per i container. Per quanto riguarda i passeggeri, il traffico complessivo parla di un calo del 4% con un meno 6% per quelli di linea e lo 0.9% in meno per i crocieristi. Calo poi del 5% per il traffico complessivo degli automezzi, che risente anche delle diminuzione del traffico auto dovuto al crollo della domanda, mentre i mezzi pesanti hanno avuto un incremento del 4%. «In generale – hanno quindi aggiunto Ciani e Guacci – considerati i valori negativi fatti registrare nello stesso periodo da porti come Taranto, La Spezia, Livorno, Venezia, Genova, Trieste e Ancona, possiamo ritenerci comunque soddisfatti».

ULTIME NEWS