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Traffico di droga: in carcere due finanzieri e un poliziotto

Ricercato un agente della Polaria in pensione

Ricercato un agente della Polaria in pensione

FIUMICINO – Svolta nelle indagini sulle valigie piene di droga trovate martedì scorso all’aeroporto di Fiumicino. Due finanzieri ed un ispettore della Polaria, in servizio presso l’aeroporto di Fiumicino, sono stati arrestati su ordine della Procura della Repubblica di Civitavecchia. In manette, con la pesantissima accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, sono finiti un maresciallo, M.C. di 48 anni, residente a Fiumicino, un appuntato, P.M. 34 anni, di Fiumicino e l’ispettore di polizia, F.M. 38 anni, di Ladispoli. Un quarto personaggio, ispettore della Polaria in pensione, C.B. di 48 anni, si è invece reso irreperibile ed è ricercato anche all’estero. Fuori dal servizio erano andati in divisa sottobordo di un aereo proveniente da Santo Domingo ed avevano ritirato due valigie piene di droga, riuscendo a far passare dalla dogana il carico vietato con circa 30 chili di cocaina. I vertici della polizia e quelli della Guardia di Finanza di Fiumicino hanno lavorato a lungo insieme al pm di Civitavecchia, Edmondo De Gregorio, per ricostruire la vicenda ed accertare le responsabilità. Martedì, all’arrivo del volo “BV1109” da ”La Romana” di Santo Domingo, due uomini in divisa su un’auto della Polizia si erano presentati a ritirare una coppia di valigie dalla stiva. “Contengono solo mazze da golf di un magistrato” hanno detto all’addetto aeroportuale, l’appuntato finanziere P.M. e l’ispettore di polizia F.M., peraltro liberi dal servizio. Con il successivo arrivo della squadra antidroga delle fiamme gialle, si è però scoperto il contenuto delle borse e subito è scattata l’indagine da parte dei vertici della Polaria e del comando gruppo della Guardia di Finanza Aeroporto, affiancati dalla Direzione Distrettuale antimafia di Roma. Si parla di almeno 30 chili di cocaina nascosti nelle due valigie. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, una volta ritirate le borse dalla stiva, prima di superare i rituali controlli previsti per le rotte a rischio, la coppia di corrieri in divisa avrebbe superato la dogana grazie alla complicità di un altro finanziere e di un ispettore della polizia in pensione. La droga sarebbe poi giunta a destinazione nelle mani dei trafficanti romani. Gli investigatori, coordinati dal pm De Gregorio, sarebbero risaliti ai responsabili anche attraverso l’esame delle registrazioni video fatte dalle oltre seicento telecamere che vigilano l’aeroporto di di Fiumicino. Nella Citroen C3 della compagna dell’ispettore 38enne, F.M., anche lei dipendente aeroportuale ma del tutto estranea ai fatti, sono state recuperate, in una busta nel portabagagli, banconote per 78mila euro. In casa dell’appuntato P.M. sono stati trovati altri 13mila euro. La provenienza del denaro, secondo quanto si è appreso, non sarebbe stata ancora chiarita dagli interessati. Le indagini tuttora proseguono per interpretare i movimenti del quartetto. Al setaccio tabulati telefonici e lo stato patrimoniale dei quattro personaggi.

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