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Treno deraglia: paura tra i viaggiatori

È accaduto mercoledì sera all’altezza di Maccarese: ancora da accertare le cause Alcune carrozze del regionale Roma-Civitavecchia sono uscite dal binario. Cittadinanzattiva chiede di aprire un'inchiesta

È accaduto mercoledì sera all’altezza di Maccarese: ancora da accertare le cause Alcune carrozze del regionale Roma-Civitavecchia sono uscite dal binario. Cittadinanzattiva chiede di aprire un'inchiesta

CIVITAVECCHIA – FIUMICINO – «Un’inchiesta capace di portare alla luce le responsabilità di chi oggi in Italia fornisce un servizio pubblico così scadente al punto da mettere a repentaglio l’incolumità dei passeggeri». È quanto chiede Cittadinanzattiva all’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria affinché Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia facciano immediata chiarezza su quanto accaduto mercoledì sera. Nei pressi della stazione di Maccarese, frazione del comune di Fiumicino, il regionale 12252 partito dalla stazione di Roma Termini alle 19,39 e diretto a Civitavecchia, è deragliato. Un paio di carrozze in coda al treno sarebbero uscite dai binari e il convoglio è stato costretto ad una brusca frenata. Per pura fortuna i passeggeri non hanno subito danni, se non tanto spavento ed inevitabili disagi. Il traffico ferroviario è infatti rimasto bloccato per circa due ore, con pesanti conseguenze per i numerosi pendolari, molti dei quali intenti a ritornare a casa. «È stato un miracolo. Fortunatamente il treno andava piano e su un rettilineo. Le carrozze sono finite a 300 metri dal binario, su un campo vicino», racconta Teresa Petrangolini, che oltre ad essere una passeggera di quel convoglio è anche segretaria generale di Cittadinanzaattiva. Nella richiesta di chiarimenti, Cittadinanzattiva chiede che «si apra un’inchiesta affinché si rendano note le cause che hanno provocato tale deragliamento, la mappa degli incidenti ‘‘sottotraccia’’ verificatesi nell’ultimo anno a livello regionale, nonché il piano di investimenti e manutenzione delle tratte ferroviarie regionali». «Non è degno di uno stato civile far finta di nulla – commenta la Petrangolini – di fronte a servizi di pubblica utilità che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini, andando quindi ben oltre i noti ritardi, il sovraffollamento e la sporcizia». «I pendolari – racconta la Petrangolini – sono stati costretti a scendere sui binari e solo dopo 40 minuti sono stati trasferiti in un altro treno». «Da Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, purtroppo, registriamo il solito silenzio e nessuna scusa per quanto accaduto – commenta Cittadinanzattiva – Ci preoccupa anche il recepimento, da parte di Trenitalia, del nuovo regolamento europeo in tema di trasporto ferroviario, che di fatto rivede al ribasso una serie di standard di qualità. Per questo chiediamo quanto prima l’apertura di un tavolo di confronto tra l’azienda e le associazioni dei consumatori».

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