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Tribunale, dubbi sull'inserimento dei cassintegrati

CIVITAVECCHIA – Chiede spiegazioni al consigliere provinciale Gino De Paolis, che tanto si è esposto per il progetto, e alla Provincia di Roma che ha sponsorizzato l’iniziativa. Si tratta di uno dei cassintegrati che, nei mesi scorsi, partecipò al bando per l’inserimento nei tribunali.
«Un’opportunità importante per noi – ha spiegato – tanto che mi informai subito. Inizialmente ci avevano proposto 500 euro al mese per 20 ore settimanali, poi si è scesi a 300 euro sempre per venti ore alla settimana. Alla fine siamo arrivati a 300 euro lordi, e quindi 240 netti per il pagamento delle tasse; ma le ore sono salite a 36, dalle 8 alle 14 con obbligo di frequenza».
L’uomo, un civitavecchiese che alla fine ha deciso di rifiutare l’incarico, si chiede che fine hanno fatto gli altri soldi inizialmente promessi e provenienti dal Fondo Sociale Europeo e, soprattutto, si interroga sulla poca chiarezza che invece avrebbe dovuto caratterizzare l’intervento della Provincia di Roma. «Lo fanno passare come un corso di formazione – ha aggiunto – ma al termine del periodo fissato non sono previste delle assunzioni. Questo non è un corso di formazione, alla fine, ma un vero e proprio lavoro, senza però il pagamento dei contributi».

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