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Trippanera: "Campi rom, basta penalizzare il territorio viterbese"

FRANCOTARQUINIA – In merito alle dichiarazioni espresse, a mezzo stampa, dalla senatrice Laura Allegrini, circa la propria contrarietà all’insediamento di campi rom nella provincia di Viterbo, il Movimento Cristiano Lavoratori, per voce del suo presidente provinciale, Franco Trippanera, vuole dare il proprio contributo ad una tematica di così grande rilevanza. “Evidentemente – dice Trippanera –  le dichiarazioni della parlamentare viterbese sono state fraintese o strumentalizzate se è vero, come ci risulta, che ella, da tempo, sta portando avanti una battaglia a favore della concessione gratuita ai bambini rom del medico pediatra oltre alle prestazioni di pronto soccorso”. “D’altronde – spiega Trippanera – dalle dichiarazioni sulla stampa locale, è emerso chiaramente che tutti, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, hanno manifestato preoccupazione o espresso il proprio dissenso all’insediamento indiscriminato dei rom nel territorio viterbese. L’MCL, rispettoso di tutte le opinioni dei vari personaggi politici, vuole ribadire la propria posizione in ordine ad un problema che, se realizzato, metterebbe in seria difficoltà la sicurezza del territorio e delle popolazioni locali. Territorio che è già stato oltremodo danneggiato e violentato con le scelte scellerate, imposte dai vari governi, in rapporto alle centrali di Montalto di Castro e Civitavecchia e che, con il nuovo aeroporto di Viterbo, al di là delle prevedibili ricadute economiche, subirà un ulteriore colpo, in termini di inquinamento, che stravolgerà la vocazione turistica ed agricola del territorio viterbese”. “Per vocazione, l’MCL è a favore della solidarietà e dell’integrazione dei popoli; è un Movimento cattolico, convinto assertore del sostegno in favore delle persone meno abbienti e disagiate ma nel contempo è un convinto assertore che le popolazioni nomadi ed immigrate si debbano integrare nel tessuto sociale del nostro paese nel pieno rispetto della convivenza civile e democratica. E, ci sia consentito, l’insediamento di campi rom nel tessuto sociale della Tuscia, voluto dal sindaco di Roma Alemanno, non sembra proprio rispondere a tale inequivoca aspettativa, conoscendo cosa accade giornalmente nelle città italiane in rapporto al fenomeno del nomadismo”.

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