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Tvn, al vaglio tutte le prescrizioni

CIVITAVECCHIA – La Procura di Civitavecchia verificherà che tutte le prescrizioni previste nell’autorizzazione alla riconversione a carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord siano state ottemperate. E’ questo infatti l’obiettivo dell’inchiesta ad ampio raggio aperta su iniziativa del procuratore capo Gianfranco Amendola. Un’indagine a 360 gradi che mira a verificare il rispetto di tutte le questioni relative, ad esempio, al monitoraggio e al controllo ambientale, agli elementi tecnici e strutturali alla base della riconversione prima che l’impianto entri a pieno regime, di tutta una serie di indicazioni riportate nei documenti autorizzativi validati dai ministeri competenti e nelle convenzioni tra l’Enel e il Comune. Tra questi rientra anche la realizzazione dei 40 ettari di bosco a Tvn; un’area verde prevista come opera compensativa a carico dell’azienda che però, ancora, non sarebbe stata realizzata a quanto pare per diverse disposizioni del sindaco Moscherini, che avrebbe chiesto un intervento alternativo. Proprio sulla realizzazione del cosiddetto ‘‘Parco dei Serbatori’’ si è concentrata l’attenzione della politica e dei movimenti ambientalisti che hanno addirittura fatto circolare una petizione, le cui firme saranno poi consegnate al Ministro. Come si ricorderà lo scorso anno il procuratore capo Amendola aveva chiesto il sequestro della centrale motivandolo con l’Aia ormai scaduta e non valida per il nuovo impianto. Richiesta che venne però respinta dal giudice Giovanni Giorgianni. A questo punto, quindi, la Procura ha deciso di verificare, in vista anche della progressiva chiusura del cantiere per la riconversione, l’ottemperanza di tutte le prescrizioni. Tanto che, nei giorni scorsi, il procuratore capo ha incaricato due ingegneri di eseguire una consulenza tecnica alla luce dei sopralluoghi effettuati dai carabinieri del Noe e relativi, soprattutto sullo scarico del carbone in banchina e sulle dispersione dai carbonili. Tanto che la magistratura, una volta ricevuta la relazione dei militari dell’Arma, ha informato il ministero dello Sviluppo Economico che, a sua volta, ha chiesto chiarimenti ad Enel sollecitando eventuali interventi.

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