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Tvn, i primi licenziati alzano la voce

I metalmeccanici scrivono ai sindaci del comprensorio per chiedere chiarimenti «Chi vigila sull’assunzione da parte dell’Enel di manodopera locale?»

I metalmeccanici scrivono ai sindaci del comprensorio per chiedere chiarimenti «Chi vigila sull’assunzione da parte dell’Enel di manodopera locale?»

Un gruppo di metalmeccanici si rivolge ai sindaci del comprensorio per l’annosa questione della fine dei lavori di riconversione a carbone di Torrevaldaliga Nord. Com’è noto, la dismissione del cantiere porterà alla perdita di numerosi posti di lavoro. Ma c’è di più. Infatti, gli stessi metalmeccanici sostengono che già molte persone avrebbero perso il posto. «Persone che da vent’anni – affermano i lavoratori – erano nel settore». «Chi ha votato la riconversione – proseguono – lo ha fatto per creare un’occasione di sviluppo, ma quale sviluppo è possibile se il lavoro non viene dato alla manodopera locale?» «La convenzione con l’Enel recitava: «Enel si impegna a favorire manodopera locale» ma chi vigila sulle ditte che assumuno in loco? Chi verifica che ciò avvenga? Non sono neanche mantenute le liste di collocamento di un tempo, che avrebbero garantito l’assunzione di personale locale, ma non si è fatto neanche questo. Se dobbiamo combattere lo faremo – concludono i metalmeccanici – perchè c’è in ballo la nostra vita quotidiana ed il futuro dei nostri figli. Noi non stiamo al caldo a decidere cosa fare dei soldi sborsati da Enel, ma stiamo ogni giorno a combattere per mettere insieme il pranzo con la cena. Aspettiamo quindi una risposta al più presto dai politici e dall’Enel sul perchè i primi ad essere licenziati siamo stati noi».

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