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Tvn, protestano i dipendenti della Cimmino

Due mesi senza stipendio e scarse prospettive per il futuro Impegno da parte dell’Enel di assegnare i lavoratori ad altre ditte

Due mesi senza stipendio e scarse prospettive per il futuro Impegno da parte dell’Enel di assegnare i lavoratori ad altre ditte

CIVITAVECCHIA – Protesta dei lavoratori della Cimmino Costruzioni stamattina al cantiere Enel di Torre Valdaliga Nord, rimasti da due mesi senza stipendio. Le maestranze non hanno lavorato, rimanendo in silenzio fuori dai cancelli, evitando anche di parlare con gli organi di informazione. La situazione per i lavoratori si sarebbe fatta particolarmente critica negli ultimi tempi, soprattutto dopo i primi licenziamenti conseguenti alla perdita delle commesse da parte delle imprese che operano per la riconversione della centrale a carbone.
Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale di opposizione, Vincenzo Gaglione, presente ieri mattina durante la protesta: «Non è stato rispettato il punto 6 dell’accordo – ha dichiarato l’esponente civitavecchiese del Partito socialista – le imprese locali non sono state affatto favorite». Le ombre della mattinata si sono dissolte nel primo pomeriggio, quando i sindacati e la Cimmino Costruzioni si sono ritrovati insieme all’Enel per cercare una soluzione al problema.
Stabilito un tavolo di concertazione per individuare una strategia da seguire: al momento si parlerebbe della possibilità di assegnare i dipendenti dell’azienda ad altre ditte che comunque continuano ad operare all’interno del cantiere».

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