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Udc: "Le larghe intese hanno fallito"

CIVITAVECCHIA – È sempre più distante dalla coalizione delle larghe intese l’Udc. Il partito, parlando del sindaco Gianni Moscherini, parla di autoreferenzialità antidemocratica, di autoritaria e personalistica gestione del potere. “Il nostro fine – hanno spiegato – è l’interesse dei nostri concittadini. E se questo al sindaco non va bene, ci mandi via lui assumendosi la responsabilità del fallimento del progetto politico delle larghe intese, da lui continuamente snaturato anche per le sue inopportune scelte di campo”. L’Udc ricorda come alla base delle Larghe Intese avrebbero dovuto esserci trasparenza, onestà, condivisione, confronto democratico ed impegno per il bene comune, al di là delle appartenenze partitiche. “Abbiamo sempre valorizzato il ruolo del nostro essere partito a garanzia degli interessi della collettività chiedendo coinvolgimento sulle problematiche di rilevanza politico-amministrativa e dando il nostro contributo senza mai cedere a compromessi a danno dei cittadini – hanno aggiunto dal partito – abbiamo levato la nostra protesta quando i valori fondanti della coalizione sono stati elusi. Questo abbiamo fatto e questo continueremo a fare ogniqualvolta non ci si permetterà di svolgere il nostro ruolo di partito, portando all’ attenzione dell’opinione pubblica tutte quelle situazioni non rispondenti agli interessi della comunità, come le ben 27 assunzioni, articolo 90, fatte dal sindaco e determinanti una spesa, a carico dei contribuenti, di oltre 40.000 euro ogni mese, che rischia, fra l’altro, di non rendere possibile l’espletamento dei concorsi in itinere ivi incluso quello dei vigili urbani. Essere coscienza critica e propositiva della coalizione dovrebbe essere dovere, oltre che diritto, di ogni forza politica che ne fa parte; certamente è dovere dell’Udc”.

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