Pubblicato il

Ufficio protocollo chiuso: furiosi i santamarinellesi

Le famiglie si erano recate nella sede comunale per protocollare le richieste di iscrizione alla mensa scolastica

Le famiglie si erano recate nella sede comunale per protocollare le richieste di iscrizione alla mensa scolastica

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Clamorosa protesta di alcune mamme di bambini che frequentano le scuole cittadine, per la chiusura dell’ufficio protocollo. Stamattina, infatti, alcuni genitori dei ragazzi che sono inseriti nei plessi scolastici di Santa Marinella, si erano recati nella sede comunale per protocollare le richieste di iscrizione alla mensa scolastica. Trovando l’ufficio chiuso hanno pensato di essere in anticipo. Hanno atteso qualche ora, poi però, vedendo la porta del protocollo sbarrata, hanno iniziato a brontolare. Una di loro, è salita al piano superiore, dove c’è la segreteria del Sindaco ed ha chiesto i motivi per cui l’ufficio era ancora chiuso. “Mi è stato risposto che gli impiegati erano malati e quindi non potevano aprire – dice una signora, mamma di un bambino portatore di handicap – per cui siamo stati invitati a recarci all’ufficio pubblica istruzione che è situato nella palazzina di Lungomare Marconi. Siamo andati lì per chiedere di rendere legale la richiesta attraverso un timbro comunale. Neppure in quell’ufficio abbiamo potuto chiudere la pratica anzi, ci hanno rimandato alla sede centrale. Quando siamo tornate al municipio, l’ufficio protocollo era ancora chiuso ed allora siamo state costrette a inscenare una forma di protesta”. Protesta che è stata seguita con un certo interesse anche dal consigliere Massimiliano Fronti che si è detto solidale con le signore. “E’ così che funziona questo Comune – ha commentato il politico – e cioè che l’ufficio rimane chiuso perché un impiegato è malato. Ma se sapevano che il dipendente non veniva perché non lo hanno sostituito subito con un altro? – si chiede Fronti – possibile che per avere un servizio di loro diritto queste signore devono protestare? Spero che il sindaco faccia mea culpa e chieda scusa a questi cittadini che hanno fatto dei sacrifici per compiere il loro dovere ed invece si ritrovano invischiati nei soliti disservizi comunali”.

ULTIME NEWS