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Un oratorio per far crescere il quartiere

CIVITAVECCHIA – L’oratorio “Giovanni Paolo II” da poco istituito vuole diventare per i quartieri su cui insiste, Campo Dell’Oro, San Gordiano, Casaletto Rosso e Boccelle, il luogo dove un’adolescenza oggi un po’ sbandata, senza guide e modelli certi di riferimento, possa trovare serenità, accoglienza, stimoli ed entusiasmo. Per questo quanti operano nella struttura, e in modo particolare il parroco don Ivan Leto e la referente del progetto Damiria Delmirani, hanno deciso di rivolgersi alla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia per ammodernare i locali preesistenti, potenziare la strumentazione informatica e multimediale e realizzare un nuovo campetto con giochi per bambini e ragazzi, per accompagnare i momenti formativi, culturali e didattici già messi in campo. «L’obiettivo – ha spiegato soddisfatto il sacerdote – è quello di creare un moderno aggregativo funzionale, dinamico ed organizzato da imitare e trasferire anche in altri quartieri della città, coinvolgendo le istituzioni educative, politiche, amministrative e le associazioni culturali nell’organizzazione di un oratorio che diventi incubatore formativo, laboratorio di idee, osservatorio dei fenomeni di disagio giovanile, luogo di recupero di situazioni anomale. Ci siamo voluti riappropriare di questi nostri locali, trasformandoli così in un importante punto di riferimento per i ragazzi e per le loro famiglie». Quello di potenziare l’oratorio di San Gordiano rappresenta un importante obiettivo, se si considera, soprattutto, l’assenza di attività, strutture e servizi istituzionali in questi quartieri.
«Sosteniamo questa realtà – ha aggiunto soddisfatto il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia – perché possa diventare a tutti gli effetti un punto di incontro per i bambini ed i giovani e un centro di sostegno alle famiglie. La Fondazione continua ad essere molto sensibile a questo tipo di problematiche, soprattutto quando si tratta di offrire opportunità in più ai nostri giovani, aiutandoli nella loro crescita per renderli degli ottimi cittadini. Sono loro il nostro futuro. E gli oratori rappresentano una realtà che va senza dubbio potenziata».

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