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Un questionario per dare voce ai pendolari

Da domani Freedom distribuirà in stazione e sui treni un documento con sette domande a cui rispondere per tracciare un quadro dell'attuale situazione delle ferrovie sul territorio. L'obiettivo è trasformarlo in proposte da presentare al ministro Matteoli e al presidente della Regione Lazio Renata Polverini

Da domani Freedom distribuirà in stazione e sui treni un documento con sette domande a cui rispondere per tracciare un quadro dell'attuale situazione delle ferrovie sul territorio. L'obiettivo è trasformarlo in proposte da presentare al ministro Matteoli e al presidente della Regione Lazio Renata Polverini

CIVITAVECCHIA – La puntualità dei treni, il sovraffollamento delle carrozze, la pulizia, le informazioni agli utenti, i treni vecchi e obsoleti, le barriere architettoniche, la sicurezza a bordo. Sono questi i sette punti che compongono il questionario promosso da Freedom che, a partire da domani, sarà distribuiti in mille copie ai pendolari che, quotidianamente, affrontano il viaggio sulla tratta Fr5 da Civitavecchia a Roma. Sette domande per avere, se ancora ce ne fosse bisogno, una quadro di quello che è il servizio offerto da Trenitalia sul territorio. “Le risposte che riceveremo – hanno spiegato Alessio De Sio e Fabiana Attig – saranno molto utili per formulare una interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, e determinanti per rappresentare all’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti la reale situazione in cui versa la linea”. Quello che viene denunciato da Freedom, infatti, è la totale assenza di iniziativa politica in questi anni, che ha avuto come conseguenze una stazione ferroviaria inadeguata e una linea ancora mal servita, nonostante un’utenza in costante crescita esponenziale. “Sulla linea viaggiano quotidianamente 40 mila passeggeri al giorno – ha spiegato Attig – nella sola stazione di Civitavecchia si ha un flusso di circa 10 mila pendolari giornalieri, 2.500.000 milioni all’anno che, se aggiunti ai 4/500 mila croceristi e passeggeri per la Sardegna, fa lievitare il numero ad una movimentazione di 3 milioni di passeggeri: non è più possibile essere considerati una stazione di serie B”. Freedom ricorda anche come Civitavecchia sia stata classificata da Trenitalia come stazione “Gold” (impianti medi-grandi con frequentazione abbastanza alta, con una offerta trasportistica significativa sia locale che di qualità); nonostante questo avrebbe ricevuto dalla società satellite Centostazioni circa 700 mila euro nel 2007 per interventi di manutenzioni giudicati modesti, a fronte, ad esempio, del milione e 300 mila euro per Orte. “Invece qui abbiamo una stazione dove non sono state abbattute le barriere architettoniche – ha aggiunto Attig – dove non vi è la corretta informazione, le biglietterie sono chiuse, non c’è personale adatto all’attuale utenza, i treni sono vecchi ed inadeguati, i bagni inagibili il più delle volte, le carrozze non sono sorvegliate, c’è sovraffollamento e quindi assenza di sicurezza”. Sovraffollamento che, secondo Freedom, potrebbe risolversi solo potenziando i treni nelle fasce orarie più frequentate, e quindi dalle 6 alle 9 da Civitavecchia e dalle 15 alle 18 da Roma, distinguendo anche il traffico pendolari da quello croceristico. “Il questionario va in quest’ottica – ha concluso De Sio – per dare voce alle migliaia di persone che quotidianamente si servono dei treni e giungere a proposte concrete da presentare al ministro Matteoli e al presidente Polverini: saremmo contenti se il Pdl mostrasse davvero quanto affermato in campagna elettorale e cioè che è davvero più bravo rispetto alle passate gestione. Sia così in Regione, ma anche in città”. Il questionario sarà distribuito da domani all’edicola della stazione e sui treni, riconsegnato poi per essere fotocopiato, raccolto in un dossier e consegnato alle istituzioni.

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