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Una folla festante e commossa accoglie don Bosco

di ROMINA MOSCONI

CIVITAVECCHIA – «Don Bosco arrivò a Civitavecchia il 21 febbraio 1858 nel suo primo viaggio a Roma per incontrare il papa e far benedire la nuova congregazione salesiana da lui fondata. Oggi, dopo 150 anni, è tornato fra noi accogliamolo con gioia e affidiamo a lui la Pastorale Giovanile». Queste le parole del vescovo di Civitavecchia e Tarquinia, monsignor Carlo Chenis, che oggi pomeriggio, insieme ad una folla festante, ha accolto in porto le spoglie dell’amato ‘‘Padre, Mestro e Amico della Gioventù’’ San Giovanni Bosco. La preziosa teca è stata presa in consegna questa mattina dal parroco della Sacra Famiglia, don Enzo Policari e dai suoi collaboratori in un monastero a Città della Pieve dove 29 suore di clausura hanno vegliato prima di consegnarlo ai salesiani di Civitavecchia. Nella mattinata è stato poi accolto a Tarquinia in un tripudioARRIVO di festa e di persone. Nel pomeriggio il Vescovo, la comunità salesiana tutta, la Banda Puccini e moltissimi fedeli in festa, malgrado il tempo inclemente, hanno accolto Don Bosco tra canti, preghiere, applausi e qualche lacrima di commozione; poi si è snodato il corteo religioso fino in Cattedrale dove la Missione Giovani ha rievocato il sogno dei 9 anni di Don Bosco ‘‘da cui tutta la sua missione per i giovani ha preso vita’’ e poi un video realizato dai giovani della città che si è conlcuso con le parole di don Moreno Filipetto: «Chi sogna con Dio potrà imparare a volare e a fare grandi cose come ha fatto Don Bosco». Presenti le autorità civili, militari e religiose, fra le quali il sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini e il vice sindaco Gino Vinaccia. A partire dalle 18.30 si è poi esibita l’orchestra giovanile di Civitavecchia con la Schola Cantorum diretta dal Maestro Piero Caraba. Lo stesso coro anima la messa solenne di alle 21.15 celebrata da sua Eccellenza monsignor Carlo Chenis a cui farà seguito la veglia dedicata ai giovani promossa dalla Consulta Giovanile Diocesana. «L’arrivo a Civitavecchia delle spoglie di questo grande santo modello per i giovani e per tutti noi adulti – ha sottolineato il sindaco Moscherini – rappresentano un evento straordinario, per cui dobbiamo dire grazie al Vescovo anch’egli salesiano». L’urna di Don Bosco domani ARRIVOpoi verrà portata in processione per le strade cittadine insieme alla macchina di S. Fermina e poi salirà a bordo dell’imbarcazione per la benedizione del mare. Sarà possibile venerare le spoglie di don Bosco nella chiesa del Ghetto dove alle 19,30 si terrà la messa; la chiesa rimarrà poi aperta fino alle 24.

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