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Una nuova ala per l’Oasi della Gioia

L'opera realizzata con il contributo della Fondazione Cariciv

L'opera realizzata con il contributo della Fondazione Cariciv

CIVITAVECCHIA – Grande festa all’Oasi della Gioia il centro missione mariano fortemente voluto a Pantano dal sacerdote Padre Sergio Reiteri che dal 2001 ha svolto incessante attività tra i giovani e le famiglie non solo della città, ma provenienti da tutta Italia.
La struttura, infatti, ospita attualmente numerosi gruppi che si riuniscono abitualmente per trascorrere in comunità alcuni giorni, condividendo i momenti più belli della propria vita.
Proprio per l’importanza del lavoro sinora svolto la Fondazione Cariciv nella persona del presidente Vincenzo Cacciaglia ha dato un contributo per la costruzione di una nuova ala della struttura che, secondo progetto, dovrebbe ospitare nelle diverse sezioni i giovani e le loro famiglie.
Attualmente verrà realizzata la prima parte del ‘‘Villaggio famiglie’’ che comunque, per rispondere meglio alle esigenze degli ospiti della struttura, in un primo tempo fornirà un alloggio per due famiglie e camere per i ragazzi che vorrano svolgere un periodo di comunità.
Alla manifestazione erano presenti non solo il presidente Cacciaglia, ma anche l’assessore provinciale Paola Rita Stella che seguì in qualità di vicesindaco la posa della prima pietra della parte ora in uso. POSA
«E’ per me un piacere essere nuovamente presente – ha dichiarato l’esponente della Giunta provinciale – perchè sono consapevole del grande lavoro svolto da padre Sergio e da Teresina. Li ringrazio pubblicamente per il grande contributo sociale che ogni giorno riescono a dare al nostro territorio».
«Iniziative come questa non possono non essere appoggiate dalla Fondazione Cariciv – ha dichiarato il presidente Vincenzo Cacciaglia – siamo tuti contenti di poter contribuire alla realizzazione di questa struttura che deve essere uno degli strumenti di ascolto delle varie problematiche dei giovani».
Nella posa della prima pietra è stata anche collegata nelle fondamenta una pergamena che ricorda la celebrazione svolta ieri all’Oasi.

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