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Una maggioranza assente dentro e fuori il Consiglio

di MASSIMILIANO GRASSO

«E’ l’ennesima dimostrazione di irresponsabilità della minoranza, che non appena ha notato l’assenza giustificata di alcuni consiglieri di maggioranza ha mandato deserto il consiglio comunale». Parole del sindaco Moscherini, che cerca di ribaltare la dicono lunga sullo stato di confusione che regna a palazzo del Pincio. Parole che – nella storia recente cittadina – sono state pronunciate da predecessori del primo cittadino nelle fasi terminali di crisi politiche poi sfociate nella caduta delle rispettive amministrazioni comunali. La mancanza di un numero legale in consiglio comunale non è di per sé un dramma per una coalizione, semmai può essere un campanello di allarme. In questo caso, però, in un contesto del tutto diverso e con un tentativo di rimpasto in corso, può essere letto come un chiaro segnale lanciato al Sindaco, visto anche che uno degli assenti ‘‘giustificati’’ stava tranquillamente discutendo con altre persone sull’uscio del comune, mentre altri due erano alle prese con un buon caffè. E che dire del Sindaco, stesso, che era nella sua stanza? Insomma, al di là dei presunti segnali politici, l’irresponsabilità è in primis quella del primo cittadino e della sua coalizione, che non può certo imputare all’opposizione di svolgere il proprio ruolo con i mezzi che ha, dopo settimane di silenzio, evidenziando i problemi di tenuta di una maggioranza che proprio di granito non sembra, impegnata com’è a dividersi poltrone e strapuntini, ben lontana, dai problemi reali della città.

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