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Università Agraria, Il Pd: «Leoni e Mancinelli fuori perchè hanno tradito»

TARQUINIA -L’ex presidente dell’Agraria, Sergio Mancinelli attacca Alessandro Antonelli, che nei giorni scorsi ha annunciato la presentazione della sua candidatura e la riconferma di tutti i consiglieri con l’esclusione proprio dello stesso Mancinelli e di Giovanni Leoni. «Non avevamo dubbi – dice Manicnelli – anche se pensiamo che con noi ci sarà qualcun’altro che non è abituato ad obbedire in silenzio. La notizia non ci ha fatto perdere il sonno. Antonelli ha compiuto un ulteriore atto di rottura con tutte le forze che hanno contribuito in modo determinante alla sua elezione e pertanto ci riteniamo liberi di dialogare con tutte le persone oneste che vogliono ripristinare quella trasparenza che da anni è stata abolita».Immediata la risposta del Pd che dice «La candidatura del presidente Alessandro Antonelli è la candidatura del Partito Democratico e di tutte quelle forze politiche che con lui hanno rispettato il programma elettorale trasformando l’Università Agraria di Tarquinia in un Ente efficiente e moderno. E’ evidente che la candidatura di Antonelli non è gradita a Mancinelli e Leoni che per primi hanno scelto di uscire dalla maggioranza e spaccare la coalizione, senza lasciare traccia della loro utilità. Loro hanno tradito il dettato elettorale provando a dividere Agraria e Comune per giochi politici, dimostrandosi più attenti a questo che non al programma elettorale, perdendo poltrone a loro care nel tentativo di averne altre». «Oggi – prosegue la nota del Pd – dopo lungo peregrinare sono giunti in Sinistra e Libertà a cavalcare il nome di Vendola dopo aver distrutto la vera sinistra di Tarquinia, che, invece, compatta è pronta alla sfida con il presidente Antonelli. Forse Mancinelli si è visto allo specchio, è la sua storia e di quelli come lui a parlare di spaccature e di battaglie elettorali regalate al centro destra. Noi, come sempre, li sfidiamo sul programma e non sui nomi o sui veti ad personam. Noi preferiamo correre senza di loro che convivere con il senso di odio e cattiveria che mettono nella politica e ringraziamo il presidente Antonelli per aver avuto la forza di allontanare dalla Giunta chi è abituato a ragionare contro.In questi ultimi due anni Mancinelli e Leoni hanno solo lavorato, senza una proposta politica concreta, contro il Comune e l’Università Agraria, spesso, insieme al centro-destra di cui hanno condiviso metodi e strumenti. La verità è che non hanno più nulla di sinistra e di certo non sono liberi, la loro fortuna è che un grande uomo come Niki Vendola non li conosce personalmente, altrimenti sarebbe venuto di persona per far tacere pregiudizi e rancori a vantaggio di un vero e propositivo confronto politico e programmatico».

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