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Università della Tuscia e Fondazione a difesa dell'ambiente

CIVITAVECCHIA – “Costituzione di broodstock per la riproduzione controllata di specie destinabili al ripopolamento attivo della fascia costiera”. È questo il progetto che vede di nuovo insieme la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e l’Università degli Studi della Tuscia e che è stato proposto dal Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile. Il progetto di ricerca si svilupperà all’interno del Laboratorio di Educazione Ambientale alle Saline di Tarquinia e sarà affidato al responsabile scientifico Enrico Ingle, medico veterinario della Asl RmF e prevede la creazione di un parco riproduttori per due specie marine di interesse commerciale: l’astice, specie di grande pregio, e il riccio, molto apprezzato dai consumatori locali. “Grazie alla creazione di questi broodstock – hanno spiegato i promotori – verranno realizzate prove di riproduzione controllate delle due specie, destinando poi i prodotti al ripopolamento attivo della fascia costiera: per entrambe le specie viene considerata la biologia riproduttiva e la riproduzione controllata in condizioni di cattività con la finalità di definire protocolli operativi affrontando i diversi aspetti tecnici e scientifici”. È stato il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia a sottolineare l’importante valenza scientifica dell’iniziativa. “Il progetto – ha aggiunto – risulta interessante sia dal punto di vista dell’ampliamento delle attività universitarie, sia della tutela dell’ambiente”. Ringraziamenti proprio alla Fondazione Cariciv sono giunti poi dal neo pro rettore della Tuscia, il prof. Giuseppe Nascetti, il quale ha ricordato che la collaborazione con l’Ente bancario è nato nel 2003, con il finanziamento per la realizzazione del laboratorio ospitato all’ex direzione delle Saline, inutilizzate dal 1997. “Crediamo molto in questo progetto – ha spiegato – e crediamo molto nel centro ittiogenico marino, il primo di Italia creato qui da noi”.

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